Love parking a Catania: La Magna risponde alle polemiche

Dopo il dibattito che ha suscitato la notizia, abbiamo chiesto direttamente al consigliere di spiegarci il bisogno di aprire un love parking in città

La definiscono “Love Parking Mania” e sempre più città italiane chiedono di aderire, o altre, come Napoli, sono quasi pronte. Il parcheggio dell’amore ha suscitato, sin da subito, chiacchere ed intense discussioni, ma i pro gridano alla sicurezza delle coppiette e alla rivalutazione di zone degradate delle città. Milano, Roma, Bari, Palermo e persino Bolzano hanno lanciato un’iniziativa “Firma un appello per il Love Parking”. La città di Catania ha risposto tramite l’innovativa- e curiosa -proposta del giovane consigliere della III Municipalità, Giovanni La Magna. Dopo il dibattito che ha suscitato la notizia, abbiamo chiesto direttamente al consigliere di spiegarci il bisogno di aprire un love parking in città. E soprattutto quali zone della città sarebbero direttamente interessate?

“Questa iniziativa ha avuto una risonanza pazzesca- spiega La Magna - Anche i giornali non siciliani ne hanno parlato. Sono consigliere di quartiere e un tema sul quale ho sempre puntato l’attenzione, è quello della “sicurezza”: è vero che la zona in questione è una delle migliori della città, ma abbiamo assistito ad avvenimenti, quali ad esempio,lo sfondamento delle vetrine dei migliori negozi, al quale abbiamo fatto seguire la richiesta di intervento da parte dell’esercito nella zona, che ci ha dimostrato come non siamo esenti".

E’ stata fatta un’attenta ricerca, anche per capire come questa iniziativa è stata affrontata nel resto d’Italia. Si è pensato, innanzitutto, alla Via dei Salesiani, perché all’inizio c’è una discarica e poi un’area abbandonata da tempo; si parla da 15/20 anni di realizzare uno spazio verde, previsto anche dal piano regolatore, ma di fondi Fas non se n’è mai avuta traccia”, precisa La Magna, specificando che nei progetti mai realizzati, c’era quello di creare una bretella di collegamento tra via Torino e via dei Salesiani.

Anche nella parte che  unisce quest’ultima a via Vagliasindi bassa, alle spalle della Scuola Lombardo Radice, la situazione non è diversa visto che l’ex campo di basket è sempre stato meta delle coppiette con risultati alquanto negativi, in primis relativamente alla “pulizia”, considerato ciò che resta dopo.

Non c’entra nulla con il sesso e la prostituzione: il nostro obiettivo è stato quello di accendere i riflettori su una parte della città che potrebbe divenire un fiore all’occhiello. Si tratta di una iniziativa che comporterebbe  introiti al Comune e zero costi.  Si pagherebbe una cifra simbolica-dai 5 ai 10 euro all’ora circa- ad un custode - ovviando al problema dei maniaci o guardoni- e si accederebbe ad un box nel quale la coppietta godrebbe di assoluta sicurezza e privacy”.

Ma i residenti cosa ne pensano? E chi chiede, invece, un altro genere di iniziative più “urgenti” quali, ad esempio, la riduzione dell’Imu o la presenza di grosse buche per strada?

“Ho parlato con moltissimi residenti- risponde La Magna - e l’opinione a riguardo cambia in base all’età: i più giovani sono entusiasti, i più grandi, invece, vedono la cosa con un po' più di diffidenza. E' ovvio che la mentalità e la cultura locale influiscono, però se si guarda all’obiettivo finale, la prospettiva cambia. Quanto alla questione IMU, io sono un consigliere di quartiere, non è dunque di mia competenza, anche se, con un gruppo di commercianti stiamo scrivendo una lettera al Comune chiedendo la riduzione di questa tassa, visto che siamo la 7^città in Italia che paga una quota molto alta-2.000 euro al mese per 100 metriquadrati. Relativamente al discorso sulle buche per strada, è vero che ce ne sono parecchie, ma l’iniziativa lanciata dall’Amministrazione comunale che prevede prima la segnalazione da parte dei residenti e dopo l’attivazione per rattoppare le buche, è ottima, anche se ne occorrerà di tempo.

 

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