Luca Parmitano agli studenti italiani: "Mia volontà, andare sulla Luna"

AstroLuca in collegamento con 400 ragazzi di 12 scuole di Roma, nell'evento organizzato presso l'Agenzia Spaziale Italiana (Asi)

AstroLuca in collegamento con 400 ragazzi di 12 scuole di Roma, nell'evento organizzato presso l'Agenzia Spaziale Italiana (Asi). L'esperimento è stato selezionato nell'ambito del bando dell'Asi "Youth ISS Science 2019" (YiSS) per incoraggiare la collaborazione tra università e scuole secondarie di secondo grado sui temi relativi alla ricerca spaziale. Attivato il 9 dicembre 2019 dallo stesso Luca Parmitano, l'esperimento è rientrato a Terra all'inizio di gennaio e saranno ancora i ragazzi, con i loro tutor, a occuparsi dell'analisi dei risultati.

"Una delle cose che più colpiscono - ha detto l'astronauta catanese dell'Esa- è la fragilità della nostra Terra. Siamo abituati a concepire il pianeta come qualcosa di statico, ma dalla nostra stazione la vediamo cambiare, negli ultimi anni sempre in peggio. Riusciamo a vedere come tutti gli eventi siano collegati tra di loro e come l'influenza degli esseri umani stia cambiando il pianeta e la natura".

Inoltre, Luca non ha negato di voler guardare, in prospettiva e come sogno nel cassetto, verso la Luna, verso cioè una missione europea sulla Luna. "E' innegabile che l'Europa e anche l'Italia stiano guardando a questo obiettivo - ha detto - e io ho una forte speranza e una grande volontà di poter contribuire a quel progetto".

"In poco più di una generazione - ha dichiarato il presidente dell'ASI Giorgio Saccoccia - siamo passati da una visione romantica dello spazio legata agli astronauti e all'esplorazione a qualcosa di utile per la vita di tutti i giorni - tutte le nostre app utilizzano tecnologie spaziali anche la protezione del nostro pianeta cha sta cosi' a cuore ai ragazzi sfrutta infrastrutture spaziali. Cio' si è reso possibile grazie all'impegno di persone che hanno dedicato la loro vita professionale allo sviluppo di questa tecnologie e mi auguro che questa giornata possa essere d'ispirazione anche solo per uno di loro per intraprendere la professione e contribuire all'avanzamento delle tecnologie spaziali. Oggi questi 400 ragazzi hanno avuto la possibilita' di scoprire l'importanza delle attivita' spaziali che non sono solo esplorazione ma il nostro vivere quotidiano. Hanno appreso che, senza saperlo, utilizzano tanta tecnologia spaziale o di derivazione spaziale. Luca Parmitano, nel collegamento a loro dedicato, li ha spronati a credere e concentrarsi sui loro obiettivi e ad avere la consapevolezza della fragilita' della Terra. Un posto unico che dallo spazio non mostra confini ma solo molta sofferenza per i nostri dannosi comportamenti".

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