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Cronaca

Luigia Rivetti morì per una diagnosi sbagliata: 5 medici a giudizio

Il giudice dell'udienza preliminare ha rinviato a giudizio per omicidio colposo in concorso, cinque dei medici degli ospedali di Acireale e Giarre che si occuparono del caso

Morire a 54 anni per una diagnosi sbagliata. È quello che sarebbe accaduto a Luigia Rivetti, deceduta per un'occlusione intestinale il 3 novembre del 2008 all'ospedale di Acireale, dopo un precedente passaggio all'ospedale di Giarre.

Il giudice dell'udienza preliminare Daniela Monaco Crea, ha rinviato a giudizio per omicidio colposo in concorso, cinque dei medici degli ospedali di Acireale e Giarre che si occuparono del caso e che, secondo il gup, non valutarono correttamente i sintomi che la signora presentava al momento del ricovero.


Il processo a carico dei medici si aprirà il 2 luglio al Tribunale di Acireale e lì dovranno presentarsi in veste di imputati.


Secondo il pubblico Alessia Minicò, i medici, ognuno per le proprie competenze, non compresero la gravità delle condizioni della paziente scambiando i dolori causati da una diverticolite del sigma con conseguente occlusione intestinale, in una "semplice" colica renale sinistra. Quelli di Giarre, dove la signora si recò successivamente, avrebbero sbagliato nel prescrivere una terapia antispastica e antidolorifica e nel dimettere la paziente, quelli dell'ospedale di Acireale avrebbero omesso di valutare correttamente i sintomi e di eseguire accertamenti più approfonditi causando così la morte della signora.

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