Lungomare senz'auto, dopo il "flop" la chiusura comincerà alle ore 16

Dopo una partenza in tono minore per la seconda domenica a piedi nel lungomare catanese, arriva una svolta attesa da molti esercenti di Ognina, già sul piede di guerra per via del calo degli incassi diminuiti drasticamente in concomitanza con l'iniziativa

Dopo il flop di ieri, con un Lungomare "chiuso al traffico" e completamente deserto nella mattinata, arriva una svolta attesa da molti esercenti di Ognina, già sul piede di guerra per via del calo degli incassi diminuiti drasticamente in concomitanza con l'iniziativa. Massimo Magrì, rappresentante della Fipe bar di Catania, telefonicamente ci anticipa che l'amministrazione "sembra aver ascoltato finalmente le loro richieste": la chiusura domenicale del Lungomare avverrà infatti a partire dalle ore 16.

"Siamo soddisfatti perchè l'amministrazione comunale ha accolto la nostra proposta di spostare la chiusura del lungomare nel pomeriggio, dalle 16 alle 23. I commercianti in queste prime domeniche senz'auto di sperimentazione hanno sofferto parecchio - spiega Massimo Magrì -ed anche se l'iniziativa del lungomare liberato è di per se positiva necessita di alcuni miglioramenti. Ad esempio si dovrebbero studiare delle soluzioni alternative per migliorare la viabilità nelle vie individuate come percorso alternativo, e permettere l'accesso al pubblico a zone fino ad ora interdette, come le scale in prossimità del borgo di San Giovanni Li Cuti, a ridosso del cantiere della Metropolitana".

Nella nota della scorsa settimana, Dario Pistorio, presidente provinciale Fipe Confcommercio, diceva di essere "deluso e amareggiato ancora una volta per la mancata concertazione tra associazioni di categoria e amministrazione comunale nelle scelte che riguardano la città e, ancor di più tutti i cittadini". “Il sindaco continua a evitare l’incontro con i rappresentanti dei pubblici esercizi – incalzava Pistorio – Non possiamo consentire che vengano prese decisioni sulla pelle degli imprenditori, non possiamo permettere che certe scelte siano a favore solo di una parte degli abitanti e creino invece nocumento al settore produttivo, siamo imprenditori ma prima di tutto siamo cittadini anche noi. Il sindaco non può fare scelte solo per avere visibilità mediatica”. La prossima domenica, l'esperimento continua.

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