Lungomare liberato, 'irraggiungibile' per disabili e carrozzine: una lettrice scrive a Bianco

L'eliminazione dei parcheggi sul lato destro della carreggiata e la chiusura al traffico in alcune domeniche, costringono molti automobilisti a lasciare la macchina lontano. In luoghi, a volte, off limits per mamme e disabili

Una lettrice di CataniaToday scrive al primo cittadino evidenziando alcune "criticità del lungomare" riscontrate da chi deve spingere una sedia a rotelle o anche una semplice carrozzina. L'eliminazione dei parcheggi sul lato destro della carreggiata e la chiusura al traffico in alcune domeniche, costringono infatti molti automobilisti a lasciare la macchina più lontano. In luoghi, a volte, off limits per mamme e disabili.

LUNGOMARE LIBERATO, PROSSIMO APPUNTAMENTO: 8 MAGGIO

"Caro sindaco Enzo Bianco, volevo sottoporle un problema molto grave che riguarda la nostra Catania - scrive la lettrice di CataniaToday - Lei ha avuto la bellissima idea del lungomare liberato, ma si è mai posto il problema di come ci arrivano i disabili o più semplicemente le donne col passeggino? Durante l'ultima iniziativa, volevo fare una passeggiata al lungomare. Lascio la macchina in corso Italia e con la mia bimba nel passeggino provo ,e dico provo, ad andare verso il mare: praticamente una missione impossibile".

"Marciapiedi senza scivole. Quelle che ci sono, sono occupate dalle auto. Strisce pedonali inesistenti - continua la lettera - Attraverso corso Italia, arrivo in piazza Europa e, arrivata alla statua della sirenetta, non ci sono scivole ne' strisce per accedere al borghetto Europa. Attraverso di nuovo la piazza è provo da un'altra parte. Arrivo al borghetto ma pure li non c'è neanche una scivola per arrivare al lungomare, solo scale, centinaia di scale!"

IL LUNGOMARE LIBERATO DIVIDE I COMMERCIANTI

"Torno indietro riattraverso il corso Italia e vado al viale Africa, provo a passare da lì, ci riesco ma all'improvviso il marciapiede si trasforma in basolato tutto distrutto, impraticabile con un passeggino, figuriamoci con una sedia a rotelle. Non mi resta altro da fare che camminare in mezzo alla strada. Ecco che sono arrivata al lungomare! Per cui, secondo me, dovrebbe continuare con queste belle iniziative, vantarsi un po meno, e pensare a rendere più semplice la vita di un cittadino che esce con suo figlio col passeggino o a chi è in una sedia a rotelle. Grazie".

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