Piazza Nettuno, pista ciclabile intitolata alle staffette partigiane

In occasione della festa della Repubblica il sindaco Enzo Bianco ha scoperto una targa che intitola la pista ciclabile alle partigiane donne

In occasione della festa della Reppublica e per i settant'anni di voto alle donne il sindaco Bianco ha scelto di intitolare la pista ciclabile alle Staffette partigiane.Le protagoniste al femminile della Resistenza erano solite in quegli anni viaggiare prevalentemente in bicicletta. La cerimonia avvenuta ieri in piazza Nettuno ha visto la partecipazione di Pina Arena, presidente dell'associazione Toponomastica al femminile, che ha proposto l'intitolazione, la presidente dell'Anpi Santina Sconza con Pina Palella della segreteria dell'associazione partigiani, la responsabile dell'Udi Giovanna Crivelli, Angela Battista della Cgil donne e Viola Sorbello, in rappresentanza delle associazioni dei ciclisti.

"Quella per ricordare i settant'anni della Repubblica - ha detto Bianco - è stata una giornata importante per il nostro paese e una giornata importante anche per me: questa mattina ai Fori imperiali a Roma ho guidato una delegazione di quattrocento sindaci di ogni regione che ha aperto la parata del 2 giugno. Poi sono tornato subito a Catania per compiere quello che considero un gesto simbolico importante: settant'anni fa le donne votarono per la prima volta per la nascita della Repubblica. Abbiamo voluto sottolinearlo nel ricordare le donne, anche catanesi, Staffette partigiane e abbiamo dedicato loro questa bellissima pista ciclabile sul lungomare. Un gesto di riconoscenza verso le donne che hanno costruito la democrazia nel nostro paese e alle quali diciamo così grazie anche da parte della città di Catania". Bianco ha ringraziato per il suggerimento Pina Arena, che ha sottolineato come l'idea fosse venuta agli studenti di diverse scuole, a cominciare dal Vaccarini, che la presentarono al concorso nazionale "Vie di Parità" ricevendo un premio. "Le Staffette partigiane - ha detto la presidente dell'associazione - sono state riscoperte nei laboratori di ricerca storica dedicate al recupero della memoria delle donne di valore dimenticate e ci consentono di consolidare la nostra memoria e dunque la nostra identità culturale".

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