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"Buttati a mare con una pietra al collo", Giarrusso ora minimizza: "Modo di dire"

"Ma buttati a mare con una pietra al collo". Così ha scritto il senatore catanese 5 stelle Michele Giarrusso sulla bacheca del giornalista della TGR Sicilia Davide Camarrone. A CataniaToday la spiegazione di quella frase

"Ma buttati a mare con una pietra al collo". Così ha scritto il senatore catanese 5 stelle Michele Giarrusso sulla bacheca del giornalista della TGR Sicilia Davide Camarrone, reo di aver criticato le parole di Luigi Di Maio sul caso “lobby dei malati di cancro”.

"Il cancro ha ucciso mio padre. Ho rischiato di perdere un'altra persona a me molto cara", ha raccontato Camarrone spiegando di voler portare il grillino in tribunale. "Ho polemizzato civilmente su Facebook con Di Maio a proposito della lobby dei malati di cancro. E poi ho ricevuto da Giarrusso un invito al suicidio. Poi, insulti e intimidazioni. Giarrusso ha anche invitato a scrivere sul mio profilo. Sto ricevendo insulti su insulti. Ma per fortuna anche molta solidarietà. Denuncerò Giarrusso alla magistratura e scriverò al Presidente del Senato Grasso”.

L'immediata replica di Giarrusso non si è lasciata attendere: "Chi volesse dirgli cosa pensa dei giornalai servili lo trova su fb a rosicare", ha scritto il senatore grillino che, a quanto pare, non ha nessuna intenzione di spegnere le polemiche.

A CataniaToday ha dichiarato: “Conosco Davide Camarrone dalla fine degli anni '80. Ogni tanto siamo stati d'accordo, altre volte no. Ultimamente abbiamo discusso vivacemente, ma sempre nelle pagine private e personali di fb. L'espressione che ho usato 'buttati a mare...' è una espressione comune da queste parti per mandarsi a quel paese, con altri termini, tra persone che si conoscono. Nessun intento minaccioso o peggio istigatorio ad azioni autolesionistiche quindi, ma solo un tipico alterco da facebook tra conoscenti di vecchia data. Altre interpretazioni sono strumentali e distorte”.

Il senatore Giarrusso non è nuovo a uscite del genere, già qualche giorno fa avevano fatto discutere la sue dichiarazioni in merito al fatto che avrebbe chiesto l'immunità parlamentare perché non poteva permettersi un avvocato - lo stesso Giarrusso è avvocato - per il processo per diffamazione che si svolgerà a causa di alcune sue dichiarazioni sulla vicinanza del Partito Democratico ad ambienti mafiosi in un comune siciliano.

Il Movimento 5 Stelle siciliano, dal canto suo, si chiude dietro un silenzio ufficiale. Il Gruppo dell'Ars prende le distanze da Giarrusso. "L'infelice espressione utilizzata dal senatore Mario Giarrusso nei confronti del giornalista Davide Camarrone non rappresenta il M5S, sempre e comunque rispettoso delle idee altrui, come è giusto che sia in democrazia. Quella di Giarrusso è pertanto da ritenersi una dichiarazione espressa a titolo personale, dalla quale il gruppo parlamentare M5S all'Ars non può che prendere le distanze".

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