Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Mafia, Ciancio prosciolto: Procura ricorre in Cassazione

E' stato depositato in Cassazione un ricorso contro la sentenza di "non luogo a procedere" dall'accusa di concorso esterno all'associazione mafiosa

La Procura di Catania ha depositato in Cassazione un ricorso contro la sentenza del Gup Gaetana Bernabò Distefano che, il 21 dicembre 2015, ha disposto il “non luogo a procedere” dall’accusa di concorso esterno all’associazione mafiosa nei confronti dell’editore Mario Ciancio Sanfilippo perché “il fatto non è previsto come reato”.

"Sul profilo teorico la distinzione è chiara, sotto quello pratico invece la differenza può essere problematica, a tal punto che crea una difficoltà di concreta applicazione di tale figura". E' un passo della motivazione della sentenza. 

I magistrati che ne avevano chiesto il rinvio a giudizio, contestano una presunta “violazione di legge nell’applicazione del codice di procedura penale”, in merito all’applicazione della norma sul concorso esterno all’associazione mafiosa, e “l’illogicità della sentenza nelle motivazioni”, con “particolare riferimento a elementi essenziali per la decisione”.

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