Mafia e videopoker, la Dia sequestra una società del valore di 500 mila euro

Secondo la Dia, Gaetano Liuzzo Scorpo, dopo il sequestro e l'affidamento a un amministratore giudiziario delle sue società nel 2012, avrebbe imposto ai titolari degli esercizi commerciali dov'erano installati i videopoker di sostituirli con quelli forniti dalla "Azienda Italia" di Alfio Spina

Una società del valore di 500 mila euro che opera nella distribuzione e nel noleggio di videopoker riconducibile a Gaetano Liuzzo Scorpo, 49 anni, già condannato per mafia è stata sequestrata dalla dia di Catania.

Nel corso delle indagini sono emersi gli interessi del clan siracusano dei Trigila, nella gestione degli apparecchi da gioco. Secondo la Dia, Gaetano Liuzzo Scorpo, dopo il sequestro e l'affidamento a un amministratore giudiziario delle sue società nel 2012, avrebbe imposto ai titolari degli esercizi commerciali dov'erano installati i videopoker di sostituirli con quelli forniti dalla "Azienda Italia" di Alfio Spina, con sede a Piedimonte Etneo e ritenuta a lui riconducibile. Sequestrati 40 apparecchi da videopoker in vari locali della province di Catania, Siracusa e Ragusa.

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