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Giovedì, 1 Dicembre 2022
Cronaca

Imprese e mafia, nel 2022 sono stati 24 i provvedimenti interdittivi adottati dalla Prefettura

In particolare, sono state interdette società operanti in diversi ambiti imprenditoriali, quali il noleggio di autoveicoli, l’allevamento di bovini, l’edilizia in genere, la produzione di cemento e la frantumazione di sabbia e pietrisco, il commercio all’ingrosso di prodotti ittici ed ortaggi, nonché una società attiva nella fornitura di servizi di assistenza ai migranti

Sono 24 i provvedimenti interdittivi adottati dalla Prefettura di Catania, nel 2022, nei confronti di persone e imprese ai sensi del Codice delle leggi antimafia. "I provvedimenti costituiscono il frutto del costante monitoraggio delle attività economiche e produttive del territorio etneo, attuato in stretta sinergia con le forze di polizia. In particolare, sono state interdette società operanti in diversi ambiti imprenditoriali, quali il noleggio di autoveicoli, l’allevamento di bovini, l’edilizia in genere, la produzione di cemento e la frantumazione di sabbia e pietrisco, il commercio all’ingrosso di prodotti ittici ed ortaggi, nonché una società attiva nella fornitura di servizi di assistenza ai migranti", si legge nella nota della Prefettura.

Dalle attività istruttorie compiute dalla Prefettura sono, infatti, emersi elementi tali da connotare la vicinanza delle stesse società ai sodalizi criminali di Cosa Nostra catanese, svolta attraverso l’instaurarsi di stabili rapporti, con reciproci vantaggi, tra i titolari di cariche e qualifiche societarie di varia natura e personaggi, anche di rilievo, nell’ambito delle principali consorterie mafiose di Catania e della provincia.

Ulteriori provvedimenti ostativi sono stati adottati all’esito di istruttorie avviate a seguito di richieste inoltrate da Enti locali e altre Pubbliche Amministrazioni nell’ambito di procedimenti finalizzati al rilascio di titoli autorizzativi o abilitazioni. In particolare, è emerso che alcuni soggetti, in seguito destinatari di provvedimenti interdittivi, fossero sorvegliati speciali, privi di riabilitazione giudiziale, ovvero condannati per reati ostativi ai sensi della normativa antimafia, sussistendo, quindi, motivi di esclusione e decadenza dal diritto di ottenere licenze, autorizzazioni, concessioni, iscrizioni, attestazioni, abilitazioni ed erogazioni nonché il divieto di concludere contratti pubblici di lavori, servizi e forniture e relativi subappalti e subcontratti.

L’attività della Prefettura di Catania a tutela dell’economia legale prosegue anche in relazione ai cospicui finanziamenti che giungeranno, nella provincia etnea, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

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