Mafia, Mascalucia: si fingeva nullafacente ma viveva in una villa lussuosa

I militari hanno localizzato e rintracciato Alessandro Danilo Viola (risultante residente a Misterbianco, nullafacente), presso l'effettivo domicilio (abilmente celato su ogni documento) presso il suo effettivo domiciclio, in una villa con rifiniture e arredi di lusso

Lo scorso 14 gennaio, i carabinieri di Fontanarossa hanno eseguito, nel capoluogo etneo, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Catania su richiesta della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia - nei confronti di 47 persone (di cui 7 già detenute per altra causa) responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito e spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante del metodo mafioso, avendo le stesse compiuto tale attività delittuosa in accordo con la locale criminalità organizzata (clan Nizza contrapposto, per il controllo della gestione della specifica attività illecita, al clan Mirabile operante per conto dei Santapaola).

I militari hanno localizzato e rintracciato uno dei promotori dell’associazione, Alessandro Danilo Viola, nato a Catania il 30.06.1986, (risultante residente a Misterbianco, nullafacente), presso effettivo domicilio (abilmente celato su ogni documento emerso) presso la via del Papavero a Mascalucia, dove è stato sorpreso all’interno di una villa con rifiniture e arredi di lusso.

Si tratta di unità immobiliare acquistata formalmente dalla madre di Viola e consistente in villetta di lusso su due livelli con mansarda, per complessivi 150 metri quadri circa, con arredi interni di lusso (comprensivi di vasca piscina/idromassaggio interna di metri 2x2e giardino di pertinenza esterno).

Alla luce della sproporzione tra i redditi dichiarati dall’interessato e dal suo nucleo familiare nell’ultimo quinquienno (reddito complessivo dichiarato è di 11.131 Euro in 5 anni), dei conti correnti e delle numerose vetture e moto acquistate nel recente periodo, si è provveduto alla richiesta di sequestro preventivo rispetto a quanto accertato:
- la villa sopracitata, il cui valore complessivo è stimato intorno ad euro 350.000/400.000;
- n. 1 autovettura Nissan Juke immatricolata anno 2013;
- n. 1 motociclo SH300 immatricolata anno 2013;
- n. 4 conti correnti bancari e depositi risparmio, per un valore complessivo al saldo di euro 35.000 circa. 

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