Mafia e racket, Mascalucia: riapre tabaccheria dopo mesi di chiusura

L'incubo inizia nel lontano 2001, quando il signor Salvatore Sapienza, titolare di una tabaccheria di via Etnea a Mascalucia, è vittima di pesanti minacce da parte della mafia. Nel 2014 l'uomo denuncia di essere una vittima del pizzo. Dopo mesi di cessata attività riapre oggi, 21 marzo, la sua tabaccheria

L’incubo inizia nel lontano 2001, quando il signor Salvatore Sapienza, titolare di una tabaccheria di via Etnea a Mascalucia, è vittima di pesanti minacce da parte della mafia. “Dal 2001 sono stato vittima di estorsione e usura da parte di un clan del territorio affiliato ai Santapaola-Ercolano, - spiega lo stesso Sapienza - passando quindi a subire pesanti minacce rivolte anche a mia figlia, ai tempi molto piccola, mentre oggi è già una 20enne”. Sapienza svela come, sempre nel lontano 2001, la sua attività sia stata presa di mira con “ben 7 rapine nel giro di una settimana”.

Il 21 marzo 2015, l’incubo sembra lentamente svanire. Da circa 8 mesi, infatti, la tabaccheria di via Etnea è rimasta chiusa, perchè lo stesso Sapienza ha deciso di denunciare il pizzo, dopo anni di anonimato, angherie e soprusi subiti, diventando così ufficialmente, e non più nel silenzio, una vittima di usura e racket. La riapertura della tabaccheria è avvenuta oggi alla presenza di forze dell’ordine, rappresentanti delle istituzioni, tra cui il sindaco di Mascalucia Giovanni Leonardi, e associazioni che assistono i cittadini quotidianamente nella lotta al racket e all'usura.

riapertura tabaccheria via etnea mascalucia-2

Il presidente nazionale della Federcontribuenti , Carmelo Finocchiaro, tra i presenti, è stata una tra le figure chiave nel percorso di denuncia avviato dal signor Sapienza. “Mi ha aiutato tantissimo  – dichiara il titolare della tabaccheria - Prima del 2014, per due anni, mi ha sempre spronato a rivolgermi alle forze dell’ordine. Una mattina, dopo che ero ormai con le spalle al muro, è stato proprio Finocchiaro che ha portato me e mia moglie alla squadra mobile, dove ho presentato la denuncia”

Altri ringraziamenti , continua Sapienza, vanno “all’ispettore Scuderi e al maresciallo Rocca, che mi hanno sostenuto anche psicologicamente, oltre a condurre fino ad oggi le indagini”. Indagini che sono ancora in corso, come fa sapere lo stesso Sapienza, che sarà a breve convocato dinanzi al Gip.

Presente alla riapertura dell’attività anche Gabriella Guerini, presidente dell’Associazione antiracket e antiusura etnea, altra associazione simbolo nel territorio contro le vittime del pizzo e parte attiva nella vicenda che ha coinvolto lo stesso Sapienza. “I cittadini devono capire che se si affidano alle associazioni del territorio – spiega la Guerini – sono costantemente assistiti nel percorso che potrà poi portarli a uscire dal tunnel del pizzo e ricominciare così la propria attività commerciale”.

L’appello finale di Salvatore Sapienza è invece rivolto a chi si trova nelle sue stesse condizioni e continua a essere vittima del pizzo.  “Si deve subito denunziare. Lo Stato, nonostante difficoltà e lungaggini burocratiche, ti aiuta. Le forze dell’ordine ti aiutano sempre, anche dal punto di vista psicologico”. Tra le associazioni che hanno preso parte all'evento odierno anche Libera, associazioni nomi e numeri contro le mafie. Perchè oggi, contemporaneamente alla riapertura della tabaccheria di via Etnea a Mascalucia, si festeggia in tutta Italia la Giornata della memoria e dell'impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie.

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