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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca

Processo "Aquilia", rideterminate 9 condanne su 21: ridotta la pena a Pippo Nicotra

L'ex deputato regionale Nicotra è stato condannato a quattro anni e otto mesi di reclusione per concorso esterno all'associazione mafiosa e assolto dal reato di tentativo di estorsione. Nell'ambito dello stesso procedimento è stato invece assolto Sebastiano Strano, ex consigliere comunale di Aci Catena

La seconda Corte d'appello di Catania ha rideterminato 9 delle 21 condanne del processo "Aquilia" a persone accusate di fare parte o di essere vicini a un gruppo collegato al clan mafioso Santapaola-Ercolano. Una pena è stata concordata tra le parti. Tra gli imputati anche l'ex deputato regionale ed ex sindaco di Aci Catena Raffaele Pippo Nicotra, già agli arresti domiciliari, ora condannato a quattro anni e otto mesi di reclusione per concorso esterno all'associazione mafiosa e assolto dal reato di tentativo di estorsione. In primo grado il Gup gli aveva inflitto sette anni e quattro mesi di reclusione per entrambi i reati, assolvendolo dalla corruzione elettorale come chiesto allora anche dalla Procura. La Corte d'appello ha interdetto Nicotra per cinque anni dai pubblici uffici, revocando l'interdizione perpetua, quella legale e quella dall'esercizio della responsabilità genitoriale oltre alle statuizioni civili disposte per lui in primo grado. Nicotra, assistito dai legali Giovanni Grasso e Orazio Consolo, si è sempre proclamato innocente.

Nell'ambito dello stesso procedimento è stato invece assolto Sebastiano Strano, ex consigliere comunale di Aci Catena, difeso dagli avvocati Giorgio Antoci e Maria Caterina Caltabiano. "Siamo soddisfatti - dichiarano - del risultato di oggi, nel quale abbiamo creduto fermamente sin dal momento dell’ impugnazione della sentenza di primo grado". In concorso con Pippo Nicotra, era imputato per tentativo di estorsione aggravato dal metodo mafioso in relazione alla vendita, mai avvenuta, di un immobile realizzato dalla società Erika srl, di cui era socio. La sua assoluzione è stata disposta dalla Corte d'appello etnea, seconda sezione penale, con formula piena "per non aver commesso il fatto". Per lo stesso capo di imputazione è stato assolto anche l'ex sindaco di Aci Catena.

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