Mafia, prosciolto Mario Ciancio: "Il fatto non è reato"

Il Gup di Catania ha disposto il non luogo a procedere per l'editore e direttore de La Sicilia. "Questa sentenza ha consentito di evitare ingiustizie" ha commentato l'avvocato Carmelo Peluso. "Sono felice e sollevato per la decisione del giudice" le dichiarazioni a caldo di Ciancio

Il Gup di Catania ha disposto il non luogo a procedere per l'editore e direttore de La Sicilia, Mario Ciancio Sanfilippo, nell'inchiesta in cui era imputato per concorso esterno in associazione mafiosa. Per il Gup il fatto non è previsto dalla legge come reato e non c'erano elementi necessari a istruire un processo. Annunciato così il deposito della motivazione entro i prossimi novanta giorni, con l'assoluzione di fatto dell'editore de La Sicilia.

L'udienza era stata caratterizzata dagli interventi dei legali della difesa, gli avvocati Carmelo Peluso, del foro di Catania, e Francesco Colotti, dello studio di Giulia Bongiorno. "Questa sentenza ha consentito di evitare ingiustizie: sono particolarmente felice di avere trovato un giudice che ha trovato la forza e il tempo di leggere questa mole di carte e di assumere una decisione assolutamente coraggiosa": è stato questo il commento alla notizia del legale di Ciancio, l'avvocato Carmelo Peluso.

IL COMMENTO DEI GIORNALISTI DE LA SICILIA: "Siamo rimasti sereni"

"Quando i processi non sono istruibili - ha osservato il penalista - ci vuole qualcuno che lo dica prima che si facciano feriti e si lascino sul campo famiglie senza lavoro. Oggi spero che sia l'alba di un nuovo periodo. La Corte di Cassazione sta disinfettando il bisturi dell'antimafia e ho portato diverse sentenze per potere dire che oggi ci vogliono le prove per fare i processi".

"Non sono piu' ammissibili i tempi - ha aggiunto l'avvocato Peluso - in cui si fanno sui sospetti, perche' lasciano per strada sequestri penali, misure di prevenzione, aziende che falliscono. Tutto questo, per carita', se e' giusto allora e' giusto che accada, se non e' giusto pensiamoci per tempo".

"Sono felice e sollevato per la decisione del giudice che ha ritenuto non vi fossero elementi per sostenere l'accusa che mi era stata rivolta", afferma invece il direttore e editore de La Sicilia. "Ho sempre avuto la massima fiducia nella nostra Giustizia - ha aggiunto Mario Ciancio - e tanto più ne ho avuta in questi mesi difficili, confidando in un esito positivo della vicenda, essendo assolutamente certo della mia totale estraneita' ai fatti che mi venivano contestati"

"Oggi - aggiunge - è il giorno in cui ritrovo la mia serenità e quella della mia famiglia, ma anche quella dei giornalisti e di tutte le persone che lavorano con me, anche loro in qualche modo chiamati in causa in questa vicenda ed anche loro credo di poter dire, oggi liberati di un peso che sapevano e sentivano di non potere assolutamente avere sulla coscienza per quello che con me hanno fatto in tanti anni di lavoro serio, onesto, trasparente. Un lavoro che da oggi - conclude Mario Ciancio Sanfilippo - proseguirà con lo stesso impegno e la stessa forza al servizio dei lettori".

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