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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca

Notte di temporale e vento, ma Catania meno "colpita": la situazione rimane "in evoluzione"

La perturbazione di tipo ciclonico Apollo, finora, ha colpito più il Siracusano e, come specificato da 3bmeteo, già oltre 110mm di pioggia caduti sul Ragusano con violente raffiche di vento. Catania è stata però al momento meno colpita

E' stata una notte di pioggia quella trascorsa nella Sicilia Orientale con venti sostenuti per effetto del "Medicane" denominato Apollo. La perturbazione di tipo ciclonico, finora, ha colpito più il Siracusano e, come specificato da 3bmeteo, già oltre 110mm di pioggia caduti sul Ragusano con violente raffiche di vento. Catania è stata però al momento meno colpita. La situazione è definita "in evoluzione",  ma al momento non si segnala alcuna criticità. "Secondo le rilevazioni dei radar, l'uragano è al largo della Sicilia, tra Siracusa e Malta, però è in avvicinamento verso l'isola". Lo ha detto il capo dipartimento della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, a Unomattina di Raiuno.

"La pioggia sulla Sicilia orientale dalla notte scorsa si sta intensificando nella provincia di Siracusa, dove c'e' la frazione di Targia che risulta allagata e si registrano infiltrazioni nell'ospedale di Avola. E' stata interrotta dalla polizia stradale la circolazione nell'autostrada di collegamento con Catania tra Melilli e Siracusa Nord, sempre per allagamento". E' il bilancio provvisorio tracciato dal capo dipartimento della Protezione civile regionale, sottolineando che "non ci sono criticità di rilievo". "E' una pioggia sostenuta, ma non forte - ha aggiunto Cocina - in sei ore sono caduti circa 120 millimetri di acqua, quindi circa 20 l'ora. Anche a Catania sta piovendo, ma non in maniera intensa. Se si dovesse mantenere così non ci sarebbero criticità ulteriori. Sono piogge di minore entità - ha osservato - ma su un terreno che è già saturo e non può ricevere acqua ed è pericoloso perchè invade le strade e nei terreni può innescare smottamenti, frane e cadute di fango".

ll centro operativo per il coordinamento di tutte le funzioni di supporto di protezione civile è stato istituito nella sede regionale della Protezione Civile Siciliana di San Giovanni La Punta, su disposizione del direttore generale Salvo Cocina. Attivate le funzioni di protezione civile per il coordinamento delle forze del sistema: coordinamento delle squadre di volontariato, ricognizione e censimento dei danni (affidata a Palermo alla Soris) e l'attivazione dei mezzi di intervento e dei mezzi speciali quali motopale e altri mezzi pesanti per il soccorso in emergenza.

Nella Sicilia orientale 150 sindaci sono stati preparati all'emergenza e hanno istituito i Centri operativo comunali (Coc) per monitorare l'evoluzione della perturbazione e individuare nell'immediato gli interventi da predisporre per mitigare i danni. Inoltre sono operativi cinque Centri di coordinamento soccorsi (Ccs) in ciascuna delle prefetture di Catania, Messina, Siracusa, Ragusa ed Enna. Tutto il sistema di protezione civile, composto da vigili del fuoco, corpo forestale, forze dell'ordine, prefetture e sistema ospedaliero sanitario, è preallertato ed in contatto con la Sala operativa della Protezione civile istituita a San Giovanni la Punta.

Attualmente, nella provincia etnea, nessun danno è stato segnalato a persone o cose dalla Sala Operativa della protezione civile siciliana che continua a monitorare la situazione. 

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