Ondata di maltempo, consigliere Castiglione: "Pulizia dei tombini ogni due mesi"

Passata l'eccezionale ondata di maltempo e dopo aver fatto la conta dei danni, in tutta la città è arrivato il momento di capire cosa non ha funzionato all'interno del sistema di condutture per assicurare il normale deflusso delle acque piovane nel capoluogo etneo. Il capo gruppo di "Grande Catania" chiede interventi più frequenti e radicali a caditoie e tombini

Passata l’eccezionale ondata di maltempo e dopo aver fatto la conta dei danni, in tutta la città è arrivato il momento di capire cosa non ha funzionato all’interno del sistema di condutture per assicurare il normale deflusso delle acque piovane nel capoluogo etneo. Il capo gruppo di “Grande Catania” Giuseppe Castiglione chiede al Sindaco Bianco che "gli interventi radicali a caditoie e tombini siano fatti in modo costante ogni 2-3 mesi e non in prossimità di eventi eccezionali".

"L’allerta meteo ha avuto una durata relativamente breve eppure strade, piazze e slarghi in molti quartieri cittadini si sono trasformati in laghi o fiumi artificiali con disagi e problemi di ogni tipo a residenti, pendolari e commercianti" denuncia Castiglione.

"Dopo il caldo di agosto, la città si prepara ad affrontare la stagione del freddo e delle piogge. Senza un perfetto sistema per il deflusso delle acque piovane la viabilità andrà ancora sistematicamente in tilt con conseguenti segnalazioni e richieste di intervento a Palazzo degli Elefanti, al corpo dei vigili del fuoco e alla Protezione Civile. In questi giorni gli operai delle manutenzioni,  insieme alle squadre dell’Ipi e dell’Oikos, avranno il loro bel da fare per ripristinare la normalità nelle strade catanesi. Molte vie sono piene di fango e tantissimi tombini sono otturati a causa del fogliame e del terriccio. A questo bisogna aggiungere i chiusini ricoperti dal catrame in seguito al rifacimento del manto stradale nei mesi passati. Bitumazione che ha portato alcune arterie allo stesso livello del marciapiede. Il risultato è che, con i prossimi temporali, l’acqua sommergerà ancora i marciapiedi, invadendo le case e mettendo in ginocchio l’interi quartieri. I residenti dovranno restarsene ancora nelle proprie abitazioni ed i commercianti saranno costretti a chiudere di nuovo temporaneamente le proprie attività per evitare l’allagamento delle botteghe. Per queste ragioni è fondamentale un tavolo tecnico con l’amministrazione centrale in cui redigere una mappa delle caditoie e dei tombini esistenti ed avviare così un piano di manutenzione straordinaria nel breve e medio periodo"

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