Cronaca

Maltempo, Schifani: "Stiamo valutando la possibilità di dichiarare lo stato di crisi regionale"

In particolare a Catania e provincia è senza sosta il lavoro dei vigili del fuoco. Sono stati 41 gli interventi in tutto il territorio dalle ore 8 di questa mattina riguardanti principalmente dissesti statici, alberi pericolanti, svuotamenti, soccorso a persone. Ventotto interventi sono ancora in corso

"Sono in contatto costante con il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, e insieme continuiamo a monitorare l'evolversi della situazione relativa al maltempo nella Sicilia sud-orientale. In attesa di ricevere la relazione dettagliata sui danni causati dal ciclone mediterraneo, stiamo valutando la possibilità di dichiarare lo stato di crisi regionale e di richiedere quello di emergenza nazionale a Palazzo Chigi". Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, in merito all'ondata di maltempo che ha colpito in queste ore alcune aree dell'Isola.

Continua, intanto, il lavoro senza sosta dei vigili del fuoco a Catania ed in provincia. Sono stati 41 gli interventi in tutto il territorio da inizio turno, alle 8, fino alle ore 18, riguardanti principalmente dissesti statici, alberi pericolanti, svuotamenti, soccorso a persone. Lo rende noto il comando provinciale dei Vigili del fuoco.

Ventotto interventi sono ancora in corso: 14 di dissesti statici a Paternò, Misterbianco, Aci Castello, Aci Catena, Mineo, Acireale e Catania; 6 di soccorso a persone a Pedara, Licodia Eubea, Acireale e Caltagirone; 8 alberi pericolanti a Ragalna, Santa Maria di Licodia, Belpasso, Tremestieri Etneo, Nicolosi e Catania. Ancora 155 interventi da espletare.

"In questo momento restiamo concentrati sulla gestione dell'emergenza, rassicurati dal fatto che non ci sono stati per fortuna rischi gravi di pericolo per le persone. Abbiamo davanti altre 12 ore di perturbazione e quindi raccomando a tutti i presidi territoriali e ai gestori delle strade di interdire la circolazione in caso di pericolo", dichiara Salvatore Cocina, capo della protezione civile regionale. "Per quanto riguarda invece la carenza di mezzi spazzaneve - aggiunge- ci siamo attivati con il dipartimento nazionale e abbiamo avuto disponibilità di due mezzi spazzaneve dall'Anas Calabria. Volevo ricordare - continua- che l'anno scorso come Protezione civile della Regione  abbiamo comprato tre grandi spazzaneve a turbina che stanno lavorando nelle tre aree delle Madonie, dell'Etna e dei Nebrodi. Senza questi - evidenzia Cocina- la situazione sarebbe stata veramente disastrosa". 

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