Maltempo e disagi, Gelsomino (Iv) e Di Salvo (Gc) attaccano l'amministrazione

I consiglieri comunali, dopo la pioggia delle ultime ore, puntano il dito contro il Comune e i mancati interventi. Saro Pappalardo, segretario generale del sindacato Fismic Catania, ha dichiarato che la situazione è "vergognosa"

Le piogge di settembre, come avviene ogni anno, fanno riaffiorare i disagi con alcune zone che puntualmente si allagano e che mettono anche a rischio la pubblica incolumità. Sul tema sono intervenuti i consiglieri comunali Salvo Di Salvo, di Grande Catania, e Giuseppe Gelsomino di Italia Viva.

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Il primo ha sottolineato la situazione della zona industriale con le strade allagate e gli imprenditori costretti a fronteggiare questa precaria situazione: "Tutt'ora le strade sono chiuse - dice Di Salvo - e l'acqua non defluisce c'è un solo responsabile un'amministratore comunale latente prima e dopo. Nessun intervento preventivo è stato fatto nei mesi scorsi per consentire la pulizia delle caditoie e dei canali, questa programmazione andava fatta in piena estate sapendo che alle prime piogge tutto questo sarebbe accaduto". 

"Subiamo - prosegue il consigliere -,noi lavoratori che operiamo nella zona industriale, i danni a causa di una amministrazione incapace di programmare. Non bastano le solite successive dichiarazioni ma mi aspetto un'assunzione di responsabilità nei confronti della città".

Giuseppe Gelsomino, con il gruppo consigliare di Italia Viva, ha rincarato la dose: "Si vuole intervenire o si attende la tragedia? Specie nella zona industriale e alcuni quartieri sono sommersi. Chiediamo un confronto già domattina con l'amministrazione comunale perché questi problemi debbono essere risolto e non possiamo soltanto subirli".

"Non ci sono parole per definire questa vergogna. I pericoli a cui si è costretti tutte le volte che piove, il rischio di avere incidenti, di farsi male, di rovinare le automobili o di rimanere bloccati in mezzo a veri e propri laghi non può che suscitare indignazione". Lo dichiara Saro Pappalardo, segretario generale del sindacato Fismic Catania dopo i gravi disagi causati dall'allagamento della zona industriale oggi.

"Non sono bastati anni di denunce, riunioni sindacali, impegni assunti da parte di Comune e Irsap. Ogni volta che piove la salute dei cittadini/lavoratori è messa in pericolo. Eppure l'area industriale dovrebbe essere il biglietto da visita della città per coloro i quali potrebbero investire nel nostro territorio. Dovrebbe avere servizi efficienti e invece, ancora una volta, lavoratori e cittadini hanno dovuto affrontare un'odissea per raggiungere il proprio posto di lavoro e per tornare nelle proprie abitazioni dalla zona industriale di Catania. Con la pioggia di oggi si è creato un vero e proprio pantano".

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"La zona industriale catanese rappresenta un detrattore ed un rischio di fuga per le aziende esistenti. Gli imprenditori sono costretti a spendere denaro per fare fronte ai danni provocati dalle inondazioni a cui sono soggette le proprie aziende sostituendosi all'amministrazione pubblica. Soldi che potrebbero essere destinati a rendere più sicuro il futuro di imprese e lavoratori. Una situazione che non è mai stata accettabile e, più passa il tempo, meno lo è. A politici e amministratori ci rivolgiamo per dire che siamo stanchi di sentire le belle parole ed i buoni propositi. Servono fatti concreti per garantire sicurezza a cittadini, lavoratori ed imprese", ha concluso Pappalardo.

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