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Sabato, 15 Giugno 2024
violenza di genere

Prevenzione della violenza di genere, gli ammonimenti del questore funzionano

La percentuale di soggetti ammoniti, indirizzati verso un percorso di recupero presso i centri specializzati e che sono risultati recidivi, ha avuto un andamento decrescente. Lo evidenzia l’ultimo report della Direzione centrale anticrimine della polizia di Stato

Nel mese di febbraio, gli agenti della questura di Catania hanno eseguito diverse misure di sorveglianza speciale e ammonimenti nei confronti di soggetti violenti, stalker ed autori di maltrattamenti in famiglia. Grazie alla costante sinergia tra la Procura della Repubblica, la sezione Misure di Prevenzione del Tribunale e la polizia di Stato, sono stati emanati ed eseguiti diversi decreti di sorveglianza speciale che, tra le tante prescrizioni specifiche, hanno previsto anche i braccialetti elettronici, per segnalare chi si avvicina alla vittima, ai familiari ed a tutti i luoghi frequentati dalle potenziali vittime. Soltanto nel mese di febbraio, la questura di Catania ha eseguito altre 6 misure di sorveglianza speciale, tutte caratterizzate dal divieto di avvicinamento alle vittime e 4 con l’aggiunta del braccialetto elettronico.

Le misure di prevenzione

Molti episodi di maltrattamenti sono avvenuti con particolare violenza ed alla presenza dei figli minorenni. In alcuni casi le vittime sono state costrette a ricorrere alle cure dei sanitari poiché hanno riportato lesioni personali giudicate guaribili anche con prognosi superiori ai 20 giorni. Inoltre, tra i soggetti destinatari della sorveglianza speciale ve ne sono quattro già destinatari dell’ammonimento del questore, recidivi. Ai fini preventivi sono stati emessi da inizio anno anche 97 ammonimenti sempre nei confronti di soggetti accusati di maltrattamenti in famiglia o atti persecutori, per arginare l’escalation di violenza e le minacce alle donne maltrattate. Uno strumento - sottolinea la questura - che sta dando ottimi risultati per scoraggiare, sin dai primi sintomi e segnali d’allarme segnalati o pervenuti alle forze dell'ordine, episodi ben più gravi.

Gli ammonimenti del questore prevengono i femminicidi

La violazione dell'ammonimento comporta l’arresto in flagranza di reato, ed in alcune circostanze il soggetto è arrestato proprio per aver nuovamente messo in atto comportamenti persecutori verso il partner o ex, recandosi più volte con atteggiamenti minacciosi nell’abitazione o anche sul posto di lavoro. L’ultimo report della Direzione centrale anticrimine della polizia di Stato rileva che l’ammonimento del questore si sta dimostrando uno strumento molto efficace nella strategia di prevenzione contro i femminicidi, in quanto abbatte e frena la recidiva. Infatti, quest’anno si rileva che la percentuale di soggetti ammoniti, indirizzati verso un percorso di recupero presso i centri specializzati e che sono risultati recidivi, ha avuto un andamento decrescente. Fatto che lascia ben sperare per il futuro. Nello stesso periodo, a carico di soggetti ritenuti pericolosi dal codice antimafia, sono state eseguite altre 10 misure di prevenzione, di cui 5 sorveglianze speciali con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, nei confronti di soggetti ritenuti vicini ai clan "Puntina-Pillera", "Cappello" e " Santapaola-Ercolano". Infine, 5 misure di prevenzione sono state applicate a soggetti appartenenti alla criminalità comune per aver commesso diversi tipi di reato: numerosissimi furti in abitazione, spaccio di stupefacenti, rapine a mano armata e reati commessi contro appartenenti alle forze dell’ordine.

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