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Venerdì, 19 Agosto 2022
Cronaca

Sputi, maltrattamenti e minacce di morte nei confronti dei genitori e della compagna

L’abitazione sarebbe divenuta teatro di tensioni e paure, messe in scena quotidianamente dal giovane, in un clima di terrore fondato su stati di collera improvvisi e aggressioni fisiche nei confronti dei familiari avvenuti, spesso, anche alla presenza di suo fratello (minore) e dei due figli minori del 28enne

La Procura Distrettuale della Repubblica, nell’ambito delle indagini a carico di un 28enne di Catania indagato per i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali ed estorsione, ha richiesto ed ottenuto nei suoi confronti la misura cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale etneo ed eseguita dai carabinieri della tenenza di Mascalucia che hanno condotto l’uomo al carcere catanese di piazza Lanza. Le indagini, coordinate dal pool di magistrati specializzati sui reati che riguardano la violenza di genere, hanno fatto luce sulle condotte poste in essere dal giovane che si sarebbe reso responsabile di reiterati episodi di violenza e minacce nei confronti dei genitori e della sua compagna tutti conviventi sotto lo stesso tetto.

L’abitazione sarebbe divenuta teatro di tensioni e paure, messe in scena quotidianamente dal giovane, in un clima di terrore fondato su stati di collera improvvisi e aggressioni fisiche nei confronti dei familiari avvenuti, spesso, anche alla presenza di suo fratello (minore) e dei due figli minori del 28enne. Gli scatti d’ira del giovane, conseguenti talvolta al rifiuto della madre di soddisfare le sue pretese economiche oppure di avere le chiavi dell’autovettura, si traducevano poi in azioni distruttive sistematiche di suppellettili e mobili della casa.

I numerosi episodi di violenza, a partire dal marzo 2020, si concludevano con schiaffi alla madre per il rifiuto alle sue richieste estorsive di consegnargli denaro per acquistare sostanza stupefacente, oppure, come nell’episodio riferibile al marzo 2022, nella distruzione del tavolo della cucina e del vetro del portone di ingresso di casa. Il 28enne, nel mese di giugno scorso, avrebbe sputato in faccia alla madre colpevole di avergli negato una sigaretta e, dopo averla minacciata di morte e lanciatole addosso delle sedie, l’avrebbe quindi colpita alla testa con il modem della televisione procurandole lesioni guaribili in 15 giorni. Le angherie, subite dai familiari per il timore di repentine reazioni e scatti di violenza fisica, si sarebbero protratte fino alla fine del mese di giugno scorso quando avrebbe anche spinto la madre giù per le scale, rompendole il telefono cellulare.

Minacce di morte e percosse anche per la compagna, attuate dall’uomo, peraltro in presenza di entrambi i figli minori, che non mancava di inveire contro la donna con epiteti volgari. L’uomo, nel corso dell’ultimo episodio verificatosi lo scorso 15 giugno, al culmine di una violenta lite con la compagna le avrebbe stretto con forza le braccia mentre tre giorni prima l’avrebbe colpita con violenza provocandole svariate ecchimosi sulle braccia e sui fianchi. La donna, così, succube del compagno, pur consapevole del suo stato di prostrazione derivante dalle vessazioni e dalle violenze fisiche subite manifestate da ella stessa ai carabinieri intervenuti in questa ultima circostanza, decideva di continuare a vivere con lui.

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