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Fotografi in piazza per chiedere supporto economico al governo

I prossimi incassi avverranno nel 2022, dato che prima di consegnare gli scatti, trascorre circa un anno di post produzione per i matrimoni

A quasi un mese dalla fine del lock down e dopo pochi giorni dall’ufficializzazione, da parte della Regione Siciliana, delle nuove regole per la riapertura dei matrimoni, che saranno valide fino al 31 luglio, torna a fare sentire la propria voce il movimento spontaneo “Italian Wedding Industry”. Nato in Sicilia, annovera 5 mila prestigiosi operatori del settore in tutta la nazione. Una fitta delegazione di fotografi siciliani, si è riunita ufficialmente in piazza Università a Catania. Ad ascoltare il loro grido d’aiuto, il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, al quale i professionisti ieri hanno presentato l’ennesima lettera, indirizzata al presidente Conte, al presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, e a tutti gli altri sindaci, nella quale si formalizza la reiterata richiesta di aiuto da parte di una delle classi lavorative maggiormente in difficoltà.

“Noi fotografi, stiamo vivendo un momento ancora più difficile – dichiara Francesco Dispinzieri, tra i promotori della manifestazione – rispetto ad alte categorie professionali, come i ristoratori o i negozianti che, seppur con tutte le difficoltà del caso, sono tornati alle loro attività. A causa del Coronavirus, tutte le prenotazioni dei servizi wedding 2020, sono state annullate o posticipate, e ciò comporterà che i nostri prossimi incassi avverranno nel 2022, dato che prima di consegnare gli scatti, trascorre circa un anno di post produzione. A ciò va aggiunto che, nell’ultimo anno, il numero di partite iva regolarmente registrate nel territorio è diminuito da 600 a 200, questo perché alcune delle attività, anche storiche, hanno dovuto chiudere i battenti, mentre altre hanno continuato ad esercitare in maniera abusiva. Una condizione di competenza sleale, che aveva già indebolito il mondo dei fotografi, facendoli partire da una condizione nera, ricevendo dal Coronavirus un vero e proprio colpo di grazia: ecco perché speriamo che le istituzioni ascoltino il nostro grido d’aiuto”. Grande disponibilità e senso civico è stata quindi mostrata dal primo cittadino Pogliese.

“Farò tutto il possibile - ha dichiarato Pogliese - per aiutare una delle categorie maggiormente penalizzate dalla pandemia, ma più in generale tutto il comparto wedding, che ogni anno determina fondamentali ricadute economiche sul territorio. Bisogna superare questa fase di stallo e tornare alla normalità. Anche i fotografi come gli operatori del settore turismo e degli eventi al momento sono i più sofferenti, e mi impegnerò affinché il governo, regionale e nazionale, con gli adeguati interventi, dia la giusta attenzione alla questione che è divenuta allarmante”.

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