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Il decalogo dei ciclisti catanesi: 10 richieste per migliorare la città

Pubblichiamo punto per punto il manifesto dei ciclisti catanesi. Un simpatico e irriverente decalogo che mette a nudo le mancanze della città di Catania nei confronti di tutti gli appassionati delle due ruote

A Catania i fan delle due ruote sono tanti e in questi anni ne hanno combinate di tutti i colori: dalla pista ciclabile fai-da disegnata in via Umberto alla organizzazione della "crono-acchianata" in via Di Sangiuliano. Ma adesso diventato “seri” e scrivono un loro manifesto. Ecco punto per punto tutte le richieste di chi girà a due ruote, non motorizzate, in città. 

 
1 Riapertura Via Etnea alle bici

In alcune strade, tra cui via Etnea, vige dal Febbraio 2011 il divieto di transito per cicli e motocicli a causa delle cera accumulatasi a seguito delle celebrazioni agatine (ordine UTU nr. 85 del 10 Febbraio 2011). Sono stati apposti dei pannelli integrativi sui cartelli stradali che lo segnalano. Interpellato da più parti il Comune ha risposto che stava provvedendo, di concerto con l'Università di Catania, ad effettuare il grip-test (prova di aderenza) necessario.
Si richiede la riapertura immediata e senza costi aggiuntivi delle strade in quanto si ritiene improbabile la presenza di cera su strade sulle quali nell'ultimo anno si sono abbattuti persino cicloni con gravi danni alla pavimentazione. Facciamo anche appello al buon senso dei rappresentanti delle istituzioni universitarie.
 
2 - Ciclabilità della corsie preferenziali

La ciclabilità delle corsie preferenziali è una misura serenamente consentita dal codice della strada, occorre solo una delibera del comune, che si è pubblicamente espresso a favore in numerose occasioni recentemente, anche a seguito della realizzazione abusiva di una pista ciclabile in via Umberto.
Si richiede il ripristino immediato della segnaletica per la ciclabilità della corsia preferenziale di via Umberto , e l'estensione dello stesso provvedimento a tutte le corsie preferenziali. Il costo di tali operazioni è irrisorio

3 - Adeguamento del BRT alla viabilità ciclistica

Il BRT (Bus Rapid Transit) è un progetto già in fase esecutiva che prevede la creazione di alcuni linee di autobus urbani su corsie preferenziali protette da cordolo. La prima linea sarà quella dalla Barriera a piazza Stesicoro. Come è stato già annunciato diverse volte, questa linea dovrebbe essere pronta entro l'anno.
In sostanza si dovrebbero fare in alcuni tratti, le corsie mezzo metro più larghe, eventualmente eliminando parte delle strisce blu. Costo aggiuntivo praticamente nullo.
Si richiede l'adozione di adeguate misure per consentire il transito contemporaneo in sicurezza di bici e autobus anche in quelle corsie preferenziali che saranno protette da un cordolo.

4 - Parcheggio gratuito per biciclette

Nei parcheggi custoditi, in particolare alla playa nella stagione estiva, per la moto e per la bici si paga la stessa cifra.
Si richiede di rendere obbligatorio, per tutti i titolari di concessione per il parcheggio pubblico di autoveicoli, di riservare almeno uno stallo per il parcheggio gratuito di biciclette.

5 - Riduzione delle strisce blu, estensione delle ZTL
Sono numerosi i casi in cui la presenza di una corsia di parcheggio rende la circolazione artificiosamente difficoltosa con qualunque mezzo.In particolare in via di Sangiuliano, dove, anche arrivare a piedi con una valigia alla stazione è un'impresa, considerato, che a causa della corsia di parcheggio, persino il marciapiede è inesistente.
Si richiede, unitamente all'attuazione delle ZTL previste nel Piano del Traffico Urbano, la Rimozione delle strisce blue in tutte le strade con una sola corsia per senso di marcia . Il costo dovrebbe essere paragonabile a quello sostenuto per la rimozione della segnaletica abusiva in via Umberto.
 
6 - Doppio senso per le biciclette
Recentemente è entrata in vigore una legge semplicissimae chiarissima: in tutte le "strade larghe almeno 4,25 metri, in zone con limite di 30 km/h, nelle zone a traffico limitato e in assenza di traffico pesante", il comune può consentire il doppio senso di marcia alle sole biciclette.Il costo è quello dell'inchiostro per firmare la delibera e dei pannelli integrativi (da porre sotto il divieto di accesso) con su scritto: "eccetto bici".Si richiede l'applicazione immediata della nuova legge sulla circolazione delle biciclette in ambedue le direzioni in tutte le strade a senso di marcia limitato che soddisfino i requisiti di legge.
 
7 - Servizio Minibus
I Maxitaxi (o minibus) sono dei pulmini, molto più economici degli autobus, le cui linee coincidono con quelle degli autobus, ma si fermano in qualunque punto del percorso, a richiesta. Sono gestiti da singoli privati, possessori del mezzo, che ottengono la concessione su richiesta al Comune, che assegna loro il percorso e gli orari. Si richiede di consentire ai privati, in possesso dei requisiti necessari , che lo richiedessero, di effettuare il servizio pubblico di minibus.
L'utilizzo enormemente più diffuso ed efficace dei taxi tradizionali in tutte le città europee che adottano questo servizio, dissolve velocemente la scontata opposizione dei taxisti.

8 - Piste ciclabili
Numerosi progetti sono stati finanziati, ad oggi uno solo è stato realizzato: la famigerata pista di via Di Prima. 4 milioni di Euro per poche centinaia di metri di “frammentatissima” fascia rossa sul marciapiede. No comment.
Invitiamo ad esaminare gli innumerevoli esempi di piste ciclabili delle città di Europa di dimensioni paragonabili a Catania: le piste ciclabili NON SI FANNO SUL MARCIAPIEDI, si tira una striscia gialla sul lato della STRADA. Se c'è già una striscia blu si cambia solo il colore.
Sono stati più volte presentati tramite i media vari progetti di piste ciclabili gravemente inadeguati.
Si richiede di riconvertire l'investimento dei finanziamenti ottenuti per i progetti di piste ciclabili ad oggi presentati, per la realizzazione di una semplice rete di corsie riservate alle biciclette e di rastrelliere da estendere a tutto il territorio comunale.
Le ingenti somme risparmiate potranno essere eventualmente utilizzate per altre iniziative in grado di promuovere la ciclabilià, come il bike-sharing, o per il trasporto pubblico.Il costo dell'operazione è un numero negativo.

9 - Trasporto gratuito biciclette in metropolitana
Da tempo, anche nelle città italiane che ne sono dotate, in metropolitana il trasporto delle biciclette è gratuito e appositamente segnalato. Può essere utile ricordare che in quasi tutti gli autobus interurbani il trasporto della bici è già consentito e gratuito (vengono messe nel bagagliaio in basso, a volte bisogna staccare la ruota).
Non si sono ancora visti da nessuna parte i portabici negli autobus urbani, che potrebbero incentivare chi è ancora terrorizzato dalle insormontabili salite catanesi: ma potremmo essere i primi, perché no!
Si richiede di includere il trasporto gratuito della bicicletta in metropolitana, nella circumetnea, e in tutti i mezzi per il trasporto pubblico di futura realizzazione.

10 - Mobilità è pluralità
Non siamo la lobby dei ciclisti. Siamo solo un gruppo di cittadini che si muove anche in auto, in moto, e coi mezzi pubblici e che, proprio per questo, intende portare il suo piccolo contributo allo sviluppo di un sistema di trasporto più efficace e sostenibile per tutti.
 


 

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