Manoscritti Giovanni Verga, università Pavia: "Non sono in vendita"

Nei giorni scorsi erano stati sequestrati a Roma dai carabinieri e poi affidati all'università che, attraverso una nota ufficiale, afferma:"Non hanno più nessun mercato e non possono quindi essere venduti nè all'Italia nè all'estero"

I manoscritti di Giovanni Verga, che nei giorni scorsi erano stati sequestrati a Roma dai carabinieri, non hanno più nessun mercato e non possono quindi essere venduti nè all'Italia nè all'estero. Le carte di Verga sono state affidate all'Università di Pavia che, attraverso una nota ufficiale, ha precisato come i prestigiosi manoscritti non sono in vendita.

La vicenda era iniziata addirittura ottanta anni fa, negli anni Trenta, quando Giovanni Verga Patriarca, figlio del famoso scrittore siciliano, consegnò parte dei manoscritti del padre ad uno studioso di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) senza riuscire poi a riaverli indietro.

Nel 1975, in seguito a numerose azioni legali, Pietro Verga, figlio di Giovanni Verga Patriarca e nipote dello scrittore, ottenne dal Tribunale di Catania una sentenza che gli attribuiva il possesso dei manoscritti del nonno. Nel 1978 il nipote offrì in vendita al Comune di Catania l'intero corpo delle carte di Verga. Il Comune coinvolse la Regione Sicilia che accettò la proposta, ma di fatto entrò in possesso solo di una parte ridotta dei manoscritti pagando 89 milioni di lire.

Nel 2012 la Soprintendenza ai Beni Librari della Lombardia è venuta a conoscenza di un Fondo verghiano messo in vendita in una casa d'aste: si è poi scoperto che le carte erano state consegnate dalla figlia di uno studioso siciliano dell'autore dei "Malavoglia".

La donna è stata poi denunciata con l'accusa di ricettazione e appropriazione indebita. Le carte recuperate a Roma (di un valore stimato di 4 milioni di euro) sono state assegnate al Fondo Manoscritti dell'Università di Pavia. L'Ateneo pavese, nella nota diffusa, ha anche specificato che "i materiali verghiani, che a Pavia sono oggetto di restauro e di studio, durante il periodo estivo verranno tutelati e conservati con speciali misure di sicurezza"

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