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Cronaca

Mare inquinato e spiagge "abbandonate", Sinistra Ecologia e Libertà presenta esposto

"Chiediamo al Prefetto - dice Failla- un intervento urgente per ripristinare la legalità e per garantire la corretta gestione delle spiagge libere nella nostra area metropolitana"

 Il comune di Catania scarica il 75% dei reflui urbani in mare, riversando il materiale inquinante in 10 punti della nostra costa. Nei giorni “Catania Bene Comune” ha denunciato il grave stato di degrado delle spiagge libere catanesi ed a loro fa eco il gruppo Sinistra Ecologia e Libertà

La regione Sicilia, “ha detto il portavoce Marcello Failla, è una delle poche regioni che ha una propria normativa sulla sicurezza delle spiagge pubbliche. La legge regionale n. 17 dell’1 settembre 1998, all’art. 1 comma 2 prevede espressamente che lungo le spiagge libere i comuni sono tenuti ad assicurare un servizio di vigilanza balneare con presenza di bagnini di salvataggio, definendo perfino orari e modalità. Senza interruzioni, dalle ore 9 alle ore 19, per un periodo non inferiore a sessanta giorni e non superiore a centoventi giorni tra il 1° maggio ed il 30 settembre di ogni anno. Oltretutto viene reso obbligatorio l’utilizzo di personale qualificato".

"Chiediamo quindi al Prefetto - continua Failla- un intervento urgente per ripristinare la legalità e per garantire la corretta gestione delle spiagge libere nella nostra area metropolitana. Lo stesso invito è stato inoltrato alla Capitaneria di Porto ed ai Nuclei Antisofisticazione e Sanità dei perché intervengano appurando le eventuali violazioni di legge del sindaco di Catania. Infine è stato presentato un dettagliato esposto alla procura della Repubblica del tribunale di Catania, chiedendo di appurare le eventuali violazioni di legge.

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