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Ingegnere rapito in Siria, chiesto riscatto di 530 mila euro

Due giorni fa il ministero degli Esteri russo aveva già parlato della richiesta di un riscatto fatta alla Hmisho, l'acciaieria privata siriana per la quale i tre lavorano, senza aggiungere però altri dettagli. Adesso, si parla di 50 milioni di lire siriane

I rapitori dell'ingegnere catanese Mario Belluomo e di due suoi colleghi russi in Siria avrebbero chiesto 530.000 euro di riscatto per la loro liberazione. Lo scrive oggi il quotidiano russo Kommersant, citando una fonte diplomatica a Mosca.

Due giorni fa il ministero degli Esteri russo aveva già parlato della richiesta di un riscatto fatta alla Hmisho, l'acciaieria privata siriana per la quale i tre lavorano, senza aggiungere però altri dettagli.

"Si parla di 50 milioni di lire siriane - spiega la fonte del Kommersant -Mosca coopera con i principali paesi occidentali, compresi l'Italia e gli Stati Uniti, per ottenere la liberazione degli ingegneri". Belluomo, 64 anni, catanese, e i due russi sarebbero stati catturati lunedì sera mentre erano in viaggio da Homs al porto di Tartus: a farli prigionieri sarebbero stati, secondo il giornale moscovita, insorti appartenenti a una fazione non meglio precisata

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