"Non sopprimete i due dogo argentini, li possiamo rieducare": l'appello dell'associazione animalista Aidaa

"Salvare i cani non significa giustificare o sottovalutare quello che è successo. Individuare un percorso di rieducazione è fondamentale per evitare che certe tragedie si ripetano in futuro" ci ha detto Lorenzo Croce, presidente dell'associazione animalista Aidaa in merito alla vicenda di Mascalucia

I due dogo argentini di 3 e 8 anni dopo l'aggressione al piccolo Giorgio, il bimbo di Mascalucia morto sbranato proprio da uno dei due, sono stati sequestrati ed affidati all'Asp. I cani, così come affermato dal direttore del servizio veterinario etneo Macrì, rimarranno per almeno dieci giorni sotto il controllo dei veterinari che al momento stanno cercando di capire se i due dogo siano o meno affetti da rabbia. Il loro futuro poi sarà stabilito dal magistrato che raccoglierà i dati forniti proprio dall'Asp. Nel frattempo l'Aidaa, l'associazione italiana difesa animali e ambiente sta per inviare alla procura una richiesta ufficiale di affido dei due cani, per inserirli in un progetto di rieducazione.

" Vogliamo proporre un progetto pilota - ci ha detto Lorenzo Croce, presidente di Aidaa - affinché questi due dogo possano avere l'opportunità di fare un percorso di totale rieducazione. Proporremo due opzioni, far rimanere i due cani in Sicilia o portarli nel nord Italia. In entrambi i casi i cani saranno seguiti da veterinari comportamentisti ed educatori cinofili. Per almeno un anno i migliori esperti lavoreranno per ridurre ed eliminare l'aggressività dei due esemplari. Non useremo farmaci, ma faremo in modo che questi cani imparino a stare con gli esseri umani e con i loro simili senza alcun problema".

"Quello che è successo davvero al bimbo sarà la magistratura a stabilirlo - continua Croce - , ma noi come associazione di esperti possiamo dirvi che i cani non attaccano mai senza una ragione, per questo non vogliamo che gli si butti inutilmente una croce addosso. Questa enorme tragedia deve servire però a tracciare finalmente un percorso positivo, affinché venga fatta luce sia sulle eventuali responsabilità personali che sull'importanza di educare davvero ogni cane".

"I cani sono quello che noi gli insegniamo ad essere e diventare - conclude il presidente dell'associazione Aidaa -  e sono certo che questi due dogo stiano soffrendo per quello che è accaduto. Però ci tengo a dire una cosa, non esistono contraddizioni tra le responsabilità umane e quelle animali. Chi come noi vuole salvare i cani non intende puntare il dito contro la mamma. Abbattere i cani non è risolutivo, è invece fondamentale individuare un percorso di rieducazione vero, per evitare che certe tragedie si ripetano in futuro".

Domani, venerdì 19 agosto sarà eseguita l'autopsia sul corpo del bimbo, mentre i carabinieri nel corso di un sopralluogo nella villetta della tragedia, hanno sequestrato le telecamere di sicurezza. La mamma che per il momento si è avvalsa della facoltà di non rispondere è indagata per omicidio colposo e sarà sentita dal magistrato nei prossimi giorni, dopo l'esame medico legale.

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