Mascalucia, inaugurato il centro antiviolenza Orchidea

La sede è ubicata in via Gabriele D’Annunzio 1, e riceve tutti i sabati dalle ore 9 alle ore 12. A breve sarà attivato un numero verde

È stato inaugurato il “Centro antiviolenza per donne e minori” a Mascalucia denominato “Orchidea”. L’iniziativa è a cura dell’Associazione “Cuore di Donna”, presieduta da Ketty Reitano, e il locale è stato messo a disposizione da un privato cittadino. Nuova ed elegante la sede è ubicata in via Gabriele D’Annunzio 1, e riceve tutti i sabati dalle ore 9 alle ore 12. A breve sarà attivato un numero verde. All’inaugurazione erano presenti numerosi cittadini, uomini e donne oltre al presidente del consiglio comunale, Alfio D’Urso, e il vicesindaco, Fabio Cantarella, anche Giovanna Zizzo, mamma della piccola Laura Russo uccisa dal padre e Vera Squadrito, madre di Giordana Di Stefano uccisa dal suo ex compagno che hanno tagliato il nastro.

È soddisfatta la presidente di “Cuore di Donna” Ketty Reitano: "Abbiamo raggiunto questo importante traguardo – ha detto - grazie all’aiuto di privati; con questo Centro vogliamo dare aiuto alle donne che non hanno la forza di denunciare i loro aguzzini, le accompagneremo in caserma per la denuncia, qui non sono sole, avranno gratuitamente l’assistenza legale e psicologica». Patrizia Santanna, componente del direttivo dell’Associazione sottolinea come: «Con la nostra associazione – ha dichiarato - andiamo pure negli ospedali, tutti volontari, non chiediamo nulla lo facciamo solamente con il nostro 'cuore di donna'". 

Impegnate in questa lotta contro le violenze alle donne sono anche Giovanna Zizzo e Vera Squadrito che hanno perso le loro figlie per femminicidio: "È un buon inizio per l’associazione – hanno commentato - perché si possono aiutare tutte quelle donne che si sentono sole e non riescono a chiedere aiuto; avere una struttura come questa è molto più rassicurante un punto di riferimento dove potersi sfogare, non solo denunciare, e avere un punto di ascolto, un sostegno legale e psicologico e lottare affinché ciò che è accaduto alle nostre figlie non accada ad altri".

La sede è fuori dal centro cittadino e consultare i volontari è molto più comodo e discreto per quelle donne che provano imbarazzo a farsi vedere in un Centro antiviolenza. "Una sede per questa associazione che lavora su temi difficili è un risultato eccezionale – ha dichiarato il presidente del consiglio comunale, Alfio D’Urso -. Al momento il Comune non può dare una sede per motivi burocratici che a presto, però, saranno risolti. Prossimi passi saranno la divulgazione nelle scuole e la stipula di un protocollo d’intesa tra il Centro antiviolenza e le forze dell’ordine di Mascalucia e Catania per una fattiva collaborazione".

Il vicesindaco Fabio Cantarella: "Temi così delicati, ma anche difficili da affrontare – ha sottolineato - possono essere seguiti se si tiene alto il dibattito soprattutto con le testimonianze. Questo Centro è certo un punto in più che si aggiunge ai nostri Servizi sociali per meglio operare sul territorio, purtroppo non esiste l’identikit perfetto dell’assassino in quanto la violenza delle mura domestiche può colpire chiunque. È importante, però, sapere che esistono strutture pronte ad accogliere e magari prevenire chi è in difficoltà".

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