Polemica sui cani randagi a Mascalucia, il M5s attacca l'amministrazione: “E' stato fatto poco”

Botta e risposta tra i grillini di Mascalucia e l'assessore con delega al randagismo Sonia Grasso. L'amministrazione di Mascalucia ha messo in campo alcuni provvedimenti che, denunciano i pentastellati. La Grasso risponde che il M5s critica e attacca, ma cosa fa di concreto?

La scorsa estate ci fu un gran parlare per la situazione che si era venuta a creare in alcuni terreni privati, dove branchi di cani sostavano e proliferavano. “All'epoca – racconta Agata Montesanto consigliere del M5s - vennero in soccorso le associazioni, anche a suon di esposti alla tenenza dei carabinieri di Mascalucia, per denunciare la situazione. Intervenne l’Asp, si fecero degli incontri tra amministrazione e volontari, si parlò di sterilizzazioni, di microchippature, di convenzioni, di iniziative”.

Un anno dopo la situazione sembra non essere migliorata di molto sostengono gli attivisti del Movimento 5 Stelle di Mascalucia: “Tutto quello che è stato messo in campo finora dall'Assessore con delega al randagismo Sonia Grasso e supportato dalla Giunta Municipale, seppur sostenuto da azioni dall'aspetto concreto, non hanno alla fine apportato nessuna soluzione al problema”.

L'amministrazione di Mascalucia ha messo in campo alcuni provvedimenti che, denunciano i pentastellati, non hanno risolto il problema come l'istituzione dell' Ufficio dei diritti degli animali che dopo due mesi di attività “regolare” oggi è chiuso. Chi vuol microchippare il proprio cane deve recarsi a Trecastagni.

Sulla polemica risponde l'assessore Sonia Grasso: “All'interno del parco Trinità Manenti, in sinergia con l'Asp, abbiamo attivato l'ufficio per i diritti degli animali sterilizzato e vaccinato alcuni cani del territorio. Abbiamo microchippato gratuitamente anche cani di privati. Il problema è sorto dopo un po' di mesi, perché il medico dell'Asp se non ha un numero di prenotazioni sufficiente non viene. Nonostante tutta la campagna informativa messa in atto, nonostante abbiamo sollecitato i vigili ad invitare i possessori di cani a recarsi presso l'ufficio, ad un certo punto le prenotazioni sono calate quasi ad azzerarsi e il medico dell'Asp ci ha detto di mandarglieli su Trecastagni perché lui viene solo se il numero dei prenotati abbia un senso. Il mese scorso, per esempio, un solo prenotato e giustamente lo abbiamo dirottato presso l'ufficio di Trecastagni”.

I cinquestelle attraverso la portavoce Agata Montesanto denunciano anche che “l'area di sgambamento cani manca di manutenzione ed è diventata un pezzo di terra arsa, i pochi cittadini che entrano preferiscono far sgambare i propri cani fuori. Le migliorie promesse non sono ancora state attuate”. Mentre l'assessore Grasso replica: “Abbiamo aperto all'interno del parco Trinità Manenti un'area di sgambamento, promuovendola il più possibile. Iniziative concrete mai adottate in precedenza”.

L'assessore Grasso conclude, lanciando degli interrogativi ai grillini: “Il M5s che critica e attacca, quante prenotazioni ha favorito presso l'ufficio dei diritti degli animali? In che modo ha contribuito a promuovere il predetto servizio? Quali proposte concretamente realizzabili avanza in merito? Cosa suggerisce di fare che noi non abbiamo fatto? Realizzare un canile municipale? Con quali fondi? E chi dovrebbe curarlo e gestirlo?”.

E dall'altra parte l'attacco dei grillini diretto all'amministrazione comunale: “Le vostre politiche sul randagismo sono state fino ad ora fallimentari. A pagarne le spese, oltre alle tasche dei cittadini, purtroppo sono i randagi che non hanno la colpa di essere nati e di non avere l'assistenza necessaria per una esistenza quantomeno normale e dignitosa che per Legge spetta loro”.

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