Tragedia a Mascalucia, parla il legale della madre: "Basta chiacchiere, il bimbo non è mai stato lasciato solo"

"La mamma è in stato di choc, non è in grado di sostenere un interrogatorio. La famiglia è schiacciata dal dolore e ha bisogno di silenzio, ma dopo tutte le falsità sentite è necessario fare chiarezza. Giorgio non è mai stato lasciato solo, la madre l'ha difeso strenuamente" ha detto a CataniaToday l'avvocato Fabio Cantarella

"Questa famiglia è stata colpita da un'immane tragedia e ha bisogno di silenzio, di rimanere chiusa nel suo dolore. Eppure sono state dette troppe cose false e inesatte sull'accaduto, per questo è necessario fare chiarezza", ha dichiarato a CataniaToday Fabio Cantarella, il  legale della mamma del piccolo Giorgio.

"La signora è in stato di profondo choc per questo abbiamo ritenuto opportuno che si avvalesse della facoltà di non rispondere - continua l'avvocato Cantarella -. Questa famiglia non ha nulla da nascondere, ma una donna che ha perso il proprio figlio in quel modo non è in grado di affrontare un interrogatorio,  né di ricostruire quei terribili momenti davanti ai carabinieri a poche ore dall'accaduto. Non vi sembra normale? Questa mamma distrutta da ieri non fa altro che piangere, non riesce a parlare e l'intero nucleo familiare vorrebbe solo un po' di silenzio e rispetto, ma si sono diffuse notizie non vere e per questo tramite me, in quanto legale, vogliono raccontare finalmente come sono andati davvero i fatti".

"Non è vero che il bambino era stato lasciato solo in giardino col cane - ha affermato a CataniaToday il legale - . Giorgio era in braccio alla sua mamma e senza nessun motivo spiegabile è stato attaccato da uno dei due dogo argentini che era libero in giardino, l'altro era chiuso in un recinto. Il piccolo è stato aggredito e la mamma per difenderlo è caduta in terra rotolando, infatti ha riportato delle ferite da trascinamento che sono evidenti".

Maria Crisafulli ha lottato per strappare alla morte il suo bambino, ma non è riuscita a salvarlo. Per il piccolo sono state fatali le profonde ferite riportate alla giugulare e all'addome. "Non è vero neanche che a dare l'allarme alla madre sia stata la vicina - continua l'avvocato Cantarella - la signora che abita nella villetta accanto ha cominciato ad urlare proprio quando ha visto che il cane stava trascinando madre e figlia per terra".

Sarà l'inchiesta a fare chiarezza sulla morte del piccolo di 18 mesi che sarà sottoposto ad autopsia a breve. "Non abbiamo ancora una data certa per l'esame autoptico - conclude il legale della famiglia - , non è ancora arrivata la notifica. Soltanto dopo si potranno fare i funerali del bimbo. L' apertura dell'inchiesta e l'iscrizione della madre nel registo degli indagati è solo un atto dovuto e la signora a giorni farà la sua dichiarazione davanti al magistrato, dobbiamo darle un po' di tempo. E' una donna annientata dal dolore, ma ferita anche dalle falsità circolate sul suo conto".

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