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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

Medicane a largo delle coste sud orientali, Drpc: "A questa distanza impatto sarebbe minore"

La perturbazione di tipo ciclonico, "Medicane" che minaccia di impattare sulla Sicilia è al momento a largo delle coste sud orientali dell'isola. Se mantenesse questa distanza dall'isola potrebbe avere un impatto minore rispetto a ciò che si è verificato a Scordia e a Catania. Lo rende noto il Dipartimento regionale della Protezione civile

La perturbazione di tipo ciclonico, "Medicane" che minaccia di impattare sulla Sicilia è al momento a largo delle coste sud orientali dell'isola. Se mantenesse questa distanza dall'isola potrebbe avere un impatto minore rispetto a ciò che si è verificato a Scordia e a Catania. Lo rende noto il Dipartimento regionale della Protezione civile (Drpc), sottolineando che "preoccupano però i venti che potrebbero raggiungere velocità elevate fino a 80-100 km/h e che pertanto potrebbero causare danni ad alberi, verande, tettoie e cartellonistica pubblicitaria". Il Drpc Sicilia "raccomanda alla popolazione di usare la massima prudenza e di attenersi alle norme di comportamento previste in caso di pioggia intensa, evitando quindi spostamenti sia per non intralciare i soccorsi e soprattutto per evitare di mettere a rischio la propria incolumità".

Un centro operativo per il coordinamento di tutte le funzioni di supporto di protezione civile è stato istituito nella sede regionale della Protezione Civile Siciliana di San Giovanni La Punta, su disposizione del direttore generale Salvo Cocina. Attivate le funzioni di protezione civile per il coordinamento delle forze del sistema: coordinamento delle squadre di volontariato, ricognizione e censimento dei danni (affidata a Palermo alla Soris) e l'attivazione dei mezzi di intervento e dei mezzi speciali quali motopale e altri mezzi pesanti per il soccorso in emergenza.

Nella Sicilia orientale 150 sindaci sono stati preparati all'emergenza e hanno istituito i Centri operativo comunali (Coc) per monitorare l'evoluzione della perturbazione e individuare nell'immediato gli interventi da predisporre per mitigare i danni. Inoltre sono operativi cinque Centri di coordinamento soccorsi (Ccs) in ciascuna delle prefetture di Catania, Messina, Siracusa, Ragusa ed Enna. Tutto il sistema di protezione civile, composto da vigili del fuoco, corpo forestale, forze dell'ordine, prefetture e sistema ospedaliero sanitario, è preallertato ed in contatto con la Sala operativa della Protezione civile istituita a San Giovanni la Punta.

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