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Gara ribassata per la mensa dei vigili del fuoco: "A Catania si pagherà il prezzo più alto"

A dichiararlo è la Cgil che precisa come il nuovo bando, redatto con ribasso di circa 2 milioni di euro, ha determinato per le imprese aggiudicatarie della gara un conseguente esubero di personale a fronte di chiusure di alcuni impianti

Il Ministero degli Interni ha bandito la gara del servizio mensa per i vigili del fuoco per il triennio 2018/2020. Il nuovo bando, redatto con ribasso di circa 2 milioni di euro, ha determinato per le imprese aggiudicatarie della gara un conseguente esubero di personale a fronte di chiusure di alcuni impianti, e per il restante personale rimasto attivo, la diminuzione dell’orario contrattuale.

In Sicilia e più specificamente nella provincia di Catania, assisteremo al più alto esubero di personale in seno all'azienda “Le palme Srl” che per l’Isola espleta il servizio mensa, oltre ad una significativa riduzione dell’orario di lavoro per i rimanenti lavoratori. Il bacino di addetti alla mensa è di circa 23 lavoratori di cui 22 donne e gli esuberi potrebbero essere di 14 lavoratori e di 9 contratti, con conseguente riduzione oraria, nell'attesa di conoscere l’esatta quantificazione dalla riunione del 12 gennaio a Palermo.

"In Sicilia sono stimati 42 esuberi, ma è del tutto evidente che il prezzo più alto lo stanno pagando i lavoratori della nostra provincia - commentano il segretario della Filcams Cgil, Davide Foti insieme a Concetta La Rosa della Filcams- È inaccettabile che tutto questo derivi da gare pubbliche che operano al ribasso e che incidono sulla parte più povera dell’occupazione. Trasversalmente il problema riguarderà anche il servizio di pulizia, visto che in diversi distaccamenti verranno chiuse le mense. Questo potrà comportare un aumento del carico di lavoro, fermo restando le condizioni contrattuali". Per i segretari di Fp Cgil Gaetano Agliozzo (generale) , Armando Garufi (provinciale) e per la RSU Salvatore Di Dio, "il taglio del servizio mensa comporterà notevoli disagi sul soccorso; ciò perché il personale impegnato per 12 ore continuative verrà privato del diritto obbligatorio alla mensa oltre ad essere esposto al mancato rispetto delle tabelle nutrizionali stabilite dall’ufficio sanitario del Ministero dell’Interno. Il personale dovrà anticipare di tasca propria il costo del pasto nel corso del mese".

Fp e Filcams di Catania, ribadiscono, quindi, “la necessità di attenersi al principio previsto del nuovo codice degli appalti, che chiede di tenere in assoluta considerazione l’impatto sociale e ambientale nella definizione degli appalti. Trattandosi di appalti ad alta intensità dì manodopera si tratta di "clausola sociale obbligatoria". A breve sarà organizzato un incontro pubblico per fare il punto della situazione e avviare eventuali mobilitazioni.

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