Mercato agroalimentare Maas: pioggia nei box e black-out continui

Le nuove strutture del mercato agroalimentare Maas hanno grosse carenze strutturali. Gli operatori pagano 800 euro ma i disservizi sono tanti: quando piove, l'acqua cade dentro i box, il pavimento è già saltato, c'è problema rifiuti

Prima pagavano 200 euro, ora 800. Ma all'aumento dell'affitto non corrisponde un miglioramento della qualità dei servizi offerti. Anzi. Stiamo parlando degli operatori del mercato agroalimentare del Maas, a Catania: riuniti nel sindacato Somaac, protestano perché le nuove strutture - che loro pagano 2 milioni di euro, tra ingressi ed affitti -risentono di carenze strutturali anche se la mega struttura è stata inaugurata appena due anni addietro.

Quando piove, l'acqua cade dentro i box, il pavimento industriale è già saltato, non si è risolta la vertenza rifiuti, e ci sono sprechi e disservizi. Tutte questioni aperte dagli operatori, ancora più arrabbiati dopo il recente black-out di qualche giorno fa.

Sono, infatti, rimasti senza energia elettrica sino alle 10.45, costretti a rimanere al mercato perché non potevano nemmeno abbassare le serrande dei loro box. Inoltre, la continua assenza di energia elettrica ha danneggiato i sistemi delle celle frigorifero, così come le schede delle bilance elettriche.

"Paghiamo un canone mensile abbastanza notevole che non risponde a quanto promesso: non si è visto niente di tutti gli incentivi promozionali, pubblicitari che prima del trasferimento avevano promesso. E’ inammissibile che non funzionino nemmeno i gruppi elettrogeni. Non riusciamo ad avere un confronto con l’amministrazione del Mercato", così si lamentano gli operatori.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Operazione antimafia, 12 “piazze di spaccio” di San Giovanni Galermo nel mirino dei carabinieri

  • Coronavirus, morto un giovane di 29 anni: era il figlio di un cancelliere del Tribunale

  • Coronavirus, bimba di 5 anni ricoverata in rianimazione a Catania

  • Blitz dei carabinieri grazie a collaboratore di giustizia: era il nuovo reggente del clan Nizza

  • Disposizioni anticovid, i carabinieri controllano gli spostamenti tra comuni

  • I soldi della droga per le famiglie dei detenuti: parlano i "libri mastri" di Schillaci

Torna su
CataniaToday è in caricamento