Mercato dell'usato abusivo, padre e figlio denunciati più volte: sgomberata la strada

La polizia è tornata nuovamente in via Acquicella dove i due soggetti erano tornati a occupare la pubblica via, nel corso delle operazioni individuato venditore di fiori che percepiva il reddito di cittadinanza

Nei mesi scorsi, la polizia ha eseguito reiterati controlli in via Acquicella dove, più volte, sono stati indagati in stato di libertà due soggetti, padre e figlio, per invasioni di terreno o edifici, allestendo un vero e proprio mercato commerciale di cose usate e, a tal riguardo, hanno occupato illegalmente centinaia di metri quadri di via pubblica e marciapiede rendendolo, di fatto, non fruibile agli avventori, determinando problemi alla viabilità e alla sicurezza dei pedoni.

Nonostante siano stati indagati più volte, i soggetti hanno continuato la loro attività illegale esponendo in vendita finanche i natanti. Avevano inoltre allestito un luogo dove pernottare, rendendo i luoghi fatiscenti e invivibili. La polizia al fine di ripristinare la legalità e lo stato dei luoghi innanzi al cimitero, unitamente al reparto Annona della Polizia locale, ha predisposto un mirato servizio durato tre giorni al fine di sequestrare tutta la merce in esposizione; a tal riguardo, sono stati riempiti 5 scarrabili contenenti 5 tonnellate di materiale vario (mobili, materassi, sedie, tavoli e via discorrendo) non utilizzabile perché assorbito di acqua, sporco e senza valore commerciale, poiché lasciato sul suolo pubblico giorno e notte con esposizione alle avversità climatiche. Durante le operazioni, sono stati sequestrati anche numerosi beni di valore quali quadri, stereo, televisori, frigoriferi, una barca in vetro resina di circa 4 metri. In relazione agli oggetti di valore, si evidenzia che gli indagati non hanno prodotto alcuna documentazione circa la provenienza affermando di averli ricevuti a titolo gratuito o trovati casualmente; anche per questo motivo, sono stati indagati in stato di libertà ai sensi dell’articolo 712 del codice penale (acquisto di cose di sospetta provenienza). I poliziotti hanno effettuato la perquisizione personale estesa anche al veicolo (furgone) dove sono stati rinvenuti 3 coltelli a lama lunga ben occultati e un bastone. Uno degli indagati ha ammesso di esserne il prprietario e che, li deteneva illegalmente per difendersi: le armi sono state sequestrate penalmente e lo stesso è stato indagato per detenzione illegale di armi bianche.

Durante le operazioni, gli agenti hanno notato un altro imponente natante, appartenente ad un soggetto con numerosi precedenti penali, parcheggiato sul suolo pubblico già da tempo: l’uomo è stato individuato e indagato in stato di libertà ai sensi degli articoli 633 e 639 bis del codice penale e, nel contempo, invitato a rimuovere immediatamente la barca. Infine, sempre in prossimità di quei luoghi, è stato sottoposto a controllo e identificato un soggetto intento a vendere fiori che, a seguito di attività investigativa, è emerso che percepiva anche il reddito di cittadinanza e, per tale motivo, lo stesso è stato indagato in stato di liberà per truffa aggravata ai danni dello Stato per il conseguimento di erogazione pubblica.

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