Mercatone Uno, proclamato lo sciopero nazionale: presidio davanti alla Prefettura

La decisione, fanno sapere le segreterie di Fisascat Cisl, Filcams Cgil e UIlTucs, è scaturita dalla "necessità di protestare non solo contro un colpevole disimpegno da parte della proprietà, ma anche contro la decisione di "smantellare" un trentina di punti vendita, senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali"

Le segreterie nazionali di Fisascat Cisl, Filcams Cgil e UIlTucs, hanno proclamato uno sciopero nazionale dei lavoratori di Mercatone Uno per l’intera giornata di mercoledì 1 aprile 2015.

La decisione è scaturita dalla "necessità di protestare non solo contro un colpevole disimpegno da parte della proprietà, e contro un management che in questi ultimi anni ha portato al collasso economico-finanziario una società che se opportunamente rifinanziata e guidata avrebbe potuto rispondere positivamente alla sfida competitiva del mercato, ma anche per protestare contro la decisione di “smantellare” un trentina di punti vendita, senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali, avviando una “vendita promozionale” che appare più come “svendo tutto e me ne vado”."

"L’atteggiamento dell’azienda – dice Rita Ponzo, segretaria generale Fisascat Cisl Catania – per adesso, sta mietendo solo vittime tra i lavoratori impiegati presso i punti vendita “spogliati” di merce ma induce anche a temere per il loro futuro».

Lo sciopero nazionale dell'1 aprile comporterà una mobilitazione a livello catanese dove sarà organizzato un presidio davanti alla Prefettura, per sensibilizzare e portare a conoscenza delle istituzioni il dramma che stanno vivendo questi lavoratori. Inoltre, sempre nella giornata del 1 aprile, durante l'incontro previsto al ministero dello Sviluppo Economico a Roma, si terrà un presidio a sostegno della vertenza.

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