Merce contraffatta sequestrata nel mercato di piazza Carlo Alberto

Tredici verbali, sei penali per merce contraffatta e sette amministrativi. Scarpe, occhiali da sole, magliette ma anche collane, orecchini, braccialetti piercing. La merce sequestrata è stata portata nel magazzino Annona della Polizia municipale

Gli ispettori della Polizia municipale appartenenti al Nucleo anti abusivismo commerciale hanno sequestrato nel centro di Catania merce per 15.000 euro durante controlli svolti nella zona del mercato di piazza Carlo Alberto, il maggiore della città.

L'operazione, coordinata dal vice comandante della Polizia municipale Stefano Sorbino e dall'ispettore del Nucleo anti abusivismo Franco Lops, fa parte di un più ampio progetto di controllo quotidiano delle attività commerciali su suolo pubblico fortemente voluto dall'Amministrazione comunale e in particolare dal sindaco Enzo Bianco e dall'assessore alla Polizia Municipale Marco Consoli.

I controlli sono stati svolti a tappeto lungo le vie San Gaetano alle Grotte, Teocrito, Santa Maria di Betlem, Cosentino, Puccini, Gemmellaro, Pacini e in piazza Stesicoro.

"L'area della Fiera - ha sottolineato il sindaco Bianco - sta per essere riorganizzata per consentire condizioni di maggiore vivibilità sia per i residenti sia per gli operatori commerciali. Grazie anche a questa riorganizzazione sarà possibile individuare meglio le sacche di abusivismo e illegalità e intervenire per eliminarle. L'operazione di oggi, per la quale esprimo la mia soddisfazione, va esattamente in questa direzione".

Nel corso dei controlli sono stati redatti 13 verbali di sequestro, sei penali per merce contraffatta e sette amministrativi, contro ignoti perché le persone che vendevano la merce - una ventina, di probabile etnia senegalese - hanno prima tentato di resistere al sequestro e poi si sono date alla fuga e non è stato possibile identificarle. La merce sequestrata è stata portata nel magazzino Annona della Polizia municipale in attesa di disposizioni da parte della Magistratura. Solitamente l'Autorità giudiziaria dà mandato di consegnare per beneficenza la merce utilizzabile - in questo caso scarpe e magliette - quando sia possibile rimuovere i marchi contraffatti. In caso contrario dispone la sua distruzione.

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