Meridi, ipotesi bancarotta: perquisizioni a tappeto per l'impero di Pulvirenti

Acquisiti atti e documenti sulla società. Le Fiamme Gialle si sono recate anche a Torre del Grifo e a casa del patron Nino Pulvirenti

Perquisizioni a tappeto delle Fiamme Gialle del comando provinciale di Catania: si indaga sulla crisi di Meridi, il gruppo di Nino Pulvirenti, con l'ipotesi di bancarotta. Proprio il patron del Calcio Catania detiene la società del gruppo Finaria essendone azionista di maggioranza.

Dopo i fasti degli anni passati la crisi del gruppo ha portato alla chiusura di molti supermercati a marchio Forté, con seri rischi di licenziamento per molti dipendenti. L'esposizione debitoria di Meridi, come dichiarato dallo stesso management della società, è di oltre 90 milioni di euro di debiti erariali e previdenziali.

Così si è giunti dinanzi al tribunale fallimentare dichiarando lo stato di insolvenza e la conseguente nomina di commissari giudiziali. Proprio a seguito della nomina i finanzieri hanno acquisito tutta la documentazione relativa i rapporti commerciali tra Meridi e le altre imprese del gruppo Finaria.

Nello specifico gli uomini delle fiamme gialle hanno perquisito la Torre del Grifo Village, l'hotel La Fenice di Belpasso, l'istituto di vigilanza privata Ancr di Belpasso (attuale custode del denaro contante ritirato presso i punti vendita Forté), la Sicurtransport (sempre a Belpasso, quale precedente gestore del servizio di raccolta del denaro contante dei supermercati) e l'azienda agricola Biorossa.

Perquisite anche le sedi di uno studio commercialista a Messina e di uno studio legale internazionale a Roma, in quanto depositari di documentazione relativa ad operazioni finanziarie (tra le quali l’emissione di un Bond e, in generale, attività di ristrutturazione del debito) effettuate dalla Finaria.

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Perquisite le residenze di Pulvirenti, Carmelo Sapienza (rappresentante legale di Meridi), di Santi Maria Pulvirenti (rappresentante legale di Biorossa), di Francesco Cipolla (con ampi potere di gestione in Meridi), di Davide Franco (presidente cda Finaria e del Calcio Catania) e di Giuseppe Caruso (consigliere cda Finaria e del Calcio Catania)
 

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