Microcredito della Caritas, cresce il numero di famiglie bisognose nel 2015

Tra le motivazioni di richiesta spiccano: ristrutturazione immobili, debiti pregressi, avvio attività, sfratto, aiuto al reddito, salute, pagamento tributi e spese per trasferimenti fuori regione. Quanto al Microcredito Regionale nel quadriennio 2012-15 sono stati erogati prestiti a 39 famiglie

Cresce il numero delle famiglie che si rivolgono al Microcredito della Caritas per sovraindebitamento da eccesso di debiti o da rate da pagare a società finanziarie che contribuiscono ad innescare un meccanismo che porta anche al ricorso dell'usura. Ma è anche in aumento il numero di soggetti che hanno creato un' impresa grazie al Prestito della Speranza.

I dati sono stati esposti al Museo Diocesano dal Dott. Carlo Sammartano, volontario del servizio microcredito, nel corso della Commissione allargata per valutare l'andamento del Microcredito Etico-Sociale promosso dalla Provincia Regionale di Catania, dalla Caritas, dalla Prefettura di Catania e dalla Banca di Credito Cooperativo Etneo. Presenti, oltre al Direttore della Caritas Diocesana, don Piero Galvano, il responsabile del servizio Microcredito, Dott. Pippo Ternullo, i collaboratori, Dott. Salvo Pappalardo e Dott. Giuseppe Puleo.

Durante l'incontro sono stati presentati anche i risultati derivanti dagli altri strumenti utilizzati in Caritas Diocesana quali: Microcredito Regionale, Prestito della Speranza, Sovraindebitamento e Antiusura. Nel corso del quinquennio 2011–2015, la Caritas Diocesana di Catania, in totale, ha supportato 100 realtà per un importo complessivo erogato di € 582.700. A cinque anni dall'avvio del Microcredito Etico – Sociale sono stati erogati € 161.500 su 49 pratiche con una media di circa € 3.300,00. Al 31.10.2015, 14 pratiche sono state rimborsate integralmente mentre 4 microcrediti sono stati rimborsati parzialmente per un importo di € 6.300. Complessivamente il totale incassato ammonta ad € 55.300 che servirà ad incrementare il fondo a disposizione.

Tra le motivazioni di richiesta spiccano: ristrutturazione immobili, debiti pregressi, avvio attività, sfratto, aiuto al reddito, salute, pagamento tributi e spese per trasferimenti fuori regione. Quanto al Microcredito Regionale nel quadriennio 2012-15 sono stati erogati prestiti a 39 famiglie, per un totale di € 220.200, con una forte riduzione delle pratiche presentate e accolte nell'anno in corso. Contrazione dovuta al basso livello di reddito dei richiedenti e alla presenza elementi pregiudizievoli nei confronti delle banche. Altro strumento fondamentale è il Prestito della Speranza promosso dalla Cei e realizzato in collaborazione con il gruppo Intesa-San Paolo, rivolto a famiglie e soggetti che desiderano avviare attività commerciali e imprenditoriali. Nel corso del 2015, in seguito alla rinnovata convenzione, sono state erogate 5 pratiche accolte per sostenere famiglie in difficoltà per un totale di € 20.000 e altre 3 pratiche, per avviare o migliorare una microimpresa, per un totale di € 60.000; complessivamente si tratta di prestiti per € 80.000. Attualmente sono in fase di istruttoria altre 3 pratiche per le microimprese per un importo complessivo di ulteriori € 65.000.

Infine, per il Sovraindebitamento e l'Anti-usura, tramite la Fondazione SS. Mamiliano e Rosalia di Palermo, sono state accolte 2 pratiche per complessivi € 90.000 e altre 3, avviate nel corso del 2015, sono in fase di istruttoria. Nel caso di soggetti sotto usura è necessario, però, che il richiedente sporga denuncia come primo passo per avviare l'iter del microcredito che servirà a sostenere tutte le spese del caso (mantenimento della famiglia, spese legali etc). La Caritas sensibilizza i soggetti sotto usura a sporgere denuncia e si fa carico del coordinamento con le forze dell’ordine e la magistratura". Come ha ribadito don Piero Galvano a conclusione dell'incontro: “E' nostro dovere sensibilizzare la comunità cittadina a denunciare il pizzo e l'usura, cause di estrema povertà".

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