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Micron, Myrmex e Acciaierie di Sicilia, Sindacati: "Spiragli positivi"

A Roma è stato affrontato il tema degli investimenti sulla Micron. A Catania, nel Palazzo Platamone, si è svolto un incontro, organizzato dai sindacati sulla vertenza Myrmex. Un altro incontro, dedicato ai problemi delle Acciaierie di Sicilia, si è svolto nel Palazzo Minoriti

Giornata calda per le vertenze sindacali riguardanti l’area industriale di Catania. A Roma, nella sede del Ministero dello Sviluppo economico, è stato affrontato il tema degli investimenti sulla Micron. A Catania, nel Palazzo Platamone, si è svolto un incontro, organizzato dai sindacati sulla vertenza Myrmex, alla presenza del vicesindaco Marco Consoli, della deputata nazionale del Pd Luisa Albanella e del deputato regionale dell’Ncd Nino D’Asero. Un altro incontro, dedicato ai problemi delle Acciaierie di Sicilia, si è svolto nel Palazzo Minoriti alla presenza, oltre che di Consoli, dei prefetti di Catania Maria Guia Federico e di Siracusa Armando Gradone, dell’assessore alle attività produttive Linda Vancheri, dei sindacati, della proprietà aziendale e del rappresentante di Imprimet, l’azienda che si occupa della raccolta e della commercializzazione del materiale ferroso.

Per Micron – ha detto Consoli - si attende che la Regione presenti proposte dettagliate sugli ambiti di investimento nel settore della micro e della nanoelettronica. Abbiamo intenzione di organizzare un nuovo tavolo di confronto a Catania con l’assessore Vancheri, dopo quello che ha consentito in questi mesi di salvaguardare numerosi posti di lavoro. Per Myrmex subito dopo vertice Nato organizzeremo un incontro con il sindaco Bianco, la Regione e i sindacati per affrontare il problema della cessione del ramo d’azienda e avviare una concreta tutela dei lavoratori coinvolgendo anche il governo nazionale”.

Per quanto riguarda infine le Acciaierie di Sicilia, sono stati individuati una serie di passaggi tecnici da attuare entro la fine del mese di ottobre,  per risolvere le gravi criticità emerse nellaproduzione dell’azienda, a cominciare dalla necessità di rendere pienamente operative le norme sul rottame in Sicilia.  

"Nell'incontro al Ministero dello Sviluppo economico, un passo avanti nella vertenza Micron. Attualmente, infatti, sono previsti 13 esuberi nello stabilimento di Catania e 40 in Italia, dagli 86 iniziali, ma i rappresentanti del Governo hanno assunto precisi impegni perche' Micron riduca ulteriormente questo numero anche grazie alla disponibilita' di STMicroelectronics a procedere a riassunzioni. La Uilm ritiene che sia possibile arrivare all'azzeramento degli esuberi". Ha dichiarato la Uilm con una nota , presente ieri con il segretario nazionale Luca Colonna e i rappresentanti sindacali (Rsu) Davide Boemi e Giuseppe Labriola alla riunione sul "caso Micron" convocata a Roma nella sede del Ministero dello Sviluppo economico. "La Uilm chiede che il Governo continui a sollecitare una positiva soluzione della vertenza fino all'azzeramento degli esuberi, anche in considerazione dei significativi risultati finanziari appena pubblicati da Micron con un fatturato in crescita del 50 per cento. Quell'obiettivo e' possibile, prescindendo da ogni considerazione sui profili professionali di lavoratori che, comunque, sono da molti anni impiegati nell'industria dei semiconduttori. Le organizzazioni sindacali hanno richiesto un incontro congiunto con Micron e STMicroelettronica che dovrebbe tenersi a meta' ottobre per verificare il rispetto dell'accordo, ribadire la richiesta di piena salvaguardia dei livelli occupazionali e confermare la presenza di Micron in Italia".

Spiragli positivi anche nella vertenza Acciaierie di Sicilia, a difesa dei 400 posti di lavoro nello stabilimento catanese e del futuro aziendale". Lo affermano i segretari provinciali di Fim, Fiom e Uilm Piero Nicastro, Stefano Materia e Matteo Spampinato dopo un incontro nella prefettura di Catania.

"Riteniamo - commentano Nicastro, Materia e Spampinato - ormai condivisa da tutti l'esistenza di un percorso, da tempo indicato da Fim-Fiom-Uilm, che porti alla soluzione dei problemi del mercato del rottame e delle tariffe energetiche in Sicilia. Proprio sulla base di questa consapevolezza, l'assessore Vancheri ha annunciato l'immediata costituzione di un tavolo tecnico con i funzionari degli assessorati competenti alla presenza, tra l'altro, di esperti del gruppo Alfa Acciai per elaborare un regolamento del mercato del rottame recependo le direttive europee e nazionali di settore. L'assessore, inoltre, s'e' impegnata a contattare l'Autorita' nazionale per l'Energia al fine di sollevare la questione del caro-tariffe in Sicilia e sollecitare soluzioni. Entro quindici giorni, i componenti del tavolo tecnico riferiranno al prefetto di Catania sui lavori. Entro il 29 ottobre - concludono i sindacati - sara' quindi convocata una nuova riunione tra le parti per esaminare il testo del regolamento regionale".

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