Micron, sottoscritto l'accordo per la salvaguardia dei lavoratori catanesi

La nota di Dalia Sortino, RSU Uilm Catania, Uilm nazionale e Uilm Micron, spiega che è stato sottoscritto ieri sera l’Accordo per le soluzioni identificate per i dipendenti Micron di Catania

E’ stato sottoscritto ieri sera, presso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico, l’Accordo per le soluzioni identificate per i dipendenti Micron di Catania, a seguito dell’annuncio della multinazionale di cessare le proprie attivita’ nel sito etneo. I dettagli di quanto e’ stato sottoscritto sono stati ampiamente discussi in incontri nazionali tra le Parti sociali (nazionali, territoriali e aziendali) e le aziende protagoniste di questa grossa operazione sociale ed industriale, Micron ed ST. Sappiamo che a seguito dell’annuncio di Micron, il Ministero dello Sviluppo Economico, facendo leva anche sull’impegno con il territorio di ST, ha cercato soluzioni per evitare l’impatto sociale della chiusura dello stabilimento.

Micron ed ST, dopo un attenta e proficua trattativa , sono giunte ad un accordo, discusso e modificato anche grazie al contributo delle organizzazioni sindacali, che comprende soluzioni per i dipendenti Micron quali la riallocazione in altre sedi Micron (italiane ed estere), il trasferimento in STM e la mobilità volontaria incentivata. I dipendenti che attraverso accettazione, transiteranno in STM saranno tutelati dall’Art. 1406 del codice civile, cessione di contratto. Questo permetterà a tutti i lavoratori di vedere invariata la propria retribuzione, il proprio inquadramento lavorativo, la propria anzianità e tutti quegli elementi derivanti dall’attività lavorativa fin qui condotta. Inoltre STM avrà la possibilità di sfruttare appieno le professionalità dei dipendenti, riconosciute anche nel panorama mondiale della microelettronica.

Ricordiamo a tutti che questi dipendenti più di 10 anni fa erano dipendenti STM, esternalizzati attraverso una cessione di ramo del comparto memorie, dopo anni di incertezza furono acquistati da Micron che beneficiò non soltanto di un notevole bagaglio professionale, ma di brevetti e di un portafoglio clienti che contribuirono ai profitti della Compagnia. Nel 2004 un processo di ristrutturazione deciso da Micron diede vita a una delle più significative vertenze, anche grazie ai risultati prodotti, della nostra penisola. Il “Caso Micron” attraverso un ardua battaglia sindacale evitò centinaia di licenziamenti. In quel periodo ci furono diverse personalità che contribuirono a quel percorso. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, Il primo Ministro Matteo Renzi, il Presidente della commissione europea Tajani, e insieme a loro, il Ministro De Vincenti tutti i Presidenti delle Regioni interessate, i sindaci e diversi Onorevoli, permisero di arrivare all’Obiettivo “Esuberi 0”. Oggi il Ministero della Repubblica Italiana mette il sigillo su un operazione che evita delle problematiche occupazionali.

La volontà politica del Mise, insieme alla collaborazione delle due aziende hanno sin da subito permesso un percorso favorevole fino alla totale soluzione di preservare i posti di lavoro del personale. Rimane l’amarezza di aver perso uno dei gioielli del panorama industriale di Catania. Micron progettava a Catania memorie di ultima generazione 3D Nand e Nor , prodotti ad alta redditività. Questo gioiello industriale poteva essere ben sfruttato dall’ottima Universita’ catanese, potea diventare parte di un territorio che , insieme ad STM, sarebbe potuto diventare attraente per molte societa’ del comparto che qui avrebbero trovato le competenze e dei Partners fondamentali. Invece assistiamo ormai da decenni alla desertificazione industriale della nostra Regione, dovuto anche ad un problema di cattiva programmazione degli investimenti derivanti da fondi Comunitari e nazionali atte proprio a questo scopo. La trattativa e’ stata virtuosa e come detto ha evitato problemi occupazionali ai dipendenti Micron.

Ma l’indotto ? Npo, azienda che prestava assistenza tecnica al sito Micron di catania? Ieri sia alle due aziende , che il ministero hanno detto di voler provvedere ad una soluzione anche per loro, pur non essendo ancora realizzata la loro salvaguardia. Cosa cambia nei piani di STM Catania ? Il piano di assunzioni previsto per il triennio si e’ colmato con il personale Micron? E se si quanti posti di lavoro abbiamo comunque perso nel nostro territorio? Siamo grati per un provvidenziale intervento del Ministro Di Maio, ma siamo comunque tristi di dover raccontare ancora una volta di interventi per evitare licenziamenti e non di interventi atti a favorire nuova occupazione.

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