Migranti, Bianco: "Prima accoglienza a Catania e poi in tutt'Italia"

Tra i migranti giunti ieri c'erano 117 donne, nove delle quali in stato di gravidanza. Al momento dello sbarco sul molo erano presenti il vicesindaco Marco Consoli e l'assessore al Welfare Angelo Villari

"Dopo la prima accoglienza a Catania i migranti partiranno poi per tutt'Italia". Lo ha detto Enzo Bianco, sindaco di Catania e presidente del Consiglio nazionale dell'Anci, spiegando che "le quasi 1.200 persone giunte nel porto della città etnea nel tardo pomeriggio di ieri, saranno distribuiti su tutto il territorio nazionale come prevede l'accordo firmato da Maroni nel 2011".

Bianco, che è anche capo della delegazione italiana del Comitato delle Regioni di Bruxelles, ha ricordato come la prossima settimana l'Ue dovrebbe varare la norma "che consente di distribuire i migranti in tutti e 28 i Paesi dell'Unione in base al principio che chi approda sulle coste della Sicilia, arriva in Europa".

Rispondendo alle domande dei giornalisti Bianco è anche tornato sulle polemiche con i governatori di alcune regioni del nord. "Ritengo incomprensibili - ha detto - le ragioni che, proprio quando l'Italia sta per ottenere di distribuire il carico dei migranti su tutta l'Ue, spingono un ex ministro dell'Interno a lasciarsi andare ad esternazioni inutili e dannose. Mi sono battuto a Bruxelles per avere Frontex a Catania, per avere un piano armonico di distribuzione dei migranti a livello europeo e ora che finalmente ci stiamo arrivando giungono queste dichiarazioni. Considero Roberto Maroni un uomo intelligente e sono stato sinceramente dispiaciuto nel sentirgli affermare che la Lombardia non vuole ospitare nessuno e che punirà i Comuni che ricevono i migranti. Tutto ciò è insensato, illegittimo e inaccettabile. Peraltro, come detto, fu proprio Maroni nel 2011, da ministro dell'Interno, a firmare l'intesa tra tutte le Regioni italiane, l'Anci e le Province per distribuire i migranti sbarcati in Italia su tutto il territorio nazionale. Pensiamo sia inammissibile che il sacrificio di accogliere i migranti debba rimanere prevalentemente sulle spalle dei Siciliani e dei Catanesi. Ecco perché come Anci, chiediamo al Governo e all'Ue di andare avanti".

La nave Bulwark della Royal Navy con a bordo circa 1200 migranti quasi tutti provenienti dall'Africa sub sahariana e raccolti in mare, ha attraccato a Catania poco prima delle 16. Subito dopo sono saliti a bordo i rappresentanti del Ministero della Sanità che, dopo un minuzioso controllo, hanno dato il permesso per lo sbarco nel tardo pomeriggio. Poi la Questura ha cominciato le operazioni di identificazione. Tra i migranti c'erano 117 donne, nove delle quali in stato di gravidanza. Al momento dello sbarco sul molo erano presenti il vicesindaco Marco Consoli e l'assessore al Welfare Angelo Villari. Anche questa volta il Comune ha provveduto a consegnare i pasti ai migranti e a coordinare l'azione delle associazioni di volontariato. L'assessore allo Sport Valentina Scialfa ha messo a disposizione il Palaspedini a supporto delle operazioni di accoglienza.

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