Cronaca

Minacciava le vittime con il coltello: arrestato rapinatore seriale

I "Falchi" hanno messo fine alle scorribande di Salvatore Cannizzaro, il quale in pochi giorni ha scippato diversi anziani e tentato di rapinare diversi supermercati

Nella mattinata di ieri la polizia ha arrestato il catanese Salvatore Cannizzaro ( del 1990) poiché ritenuto responsabile dei reati di rapina aggravata e furto con strappo. A seguito di alcune rapine commesse di recente ai danni di alcuni esercizi commerciali dislocati in varie parti della città, i Falchi della squadra mobile hanno avviato una intensa attività investigativa per giungere all’identificazione del responsabile. Attraverso l’analisi dei sistemi di video sorveglianza e dalle dichiarazioni rese dai testimoni si è accertato che l’autore delle azioni criminali agiva con un modus operandi conforme e in particolare utilizzava sempre un particolare coltello (dal manico “fluorescente”).

Dai riscontri investigativi si è riuscito anche a focalizzare l’attenzione su alcuni dettagli dell’autovettura Nissan Micra utilizzata dal malvivente per fuggire dai luoghi del delitto, immortalata da alcune immagini delle telecamere poste sulla via di fuga. Alla luce di questo quadro investigativo, nella mattinata di oggi, è stata diramata una nota dalla sala operativa della Questura di uno “scippo” e di una rapina aggravata commessi ai danni di donne anziane a distanza di pochi minuti.

In questa circostanza il rapinatore ha dapprima avvicinato con una banale scusa una donna strappandole in seguito violentemente la borsa contenente diversi effetti personali. Successivamente ha aggredito un’altra anziana strattonandola e strappandole la borsa (in questa circostanza la vittima era caduta per terra riportando lesioni al costato ed alle ginocchia). Il rapinatore ha inoltre minacciato con un coltello dal manico fluorescente un coraggioso cittadino anziano che era intervenuto in difesa della vittima.

Dalla segnalazione-radio e soprattutto dalle immediate descrizioni fornite dalle vittime e dai testimoni, le pattuglie dei Falchi, già disposte in zona, hanno intuito che potesse trattarsi dello stesso uomo sospettato delle precedenti rapine consumate in danno di alcuni esercizi commerciali. Infatti, nell’immediatezza dei fatti, i Falchi sono riusciti ad agganciare la Nissan Micra utilizzata per la fuga e dopo averla pedinata hanno bloccato Cannizzaro che, nel frattempo, era sceso dal veicolo tentando di prelevare dei contanti da uno sportello Bancomat, con la tessera di proprietà di una delle signore rapinate.

La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire ulteriore refurtiva sottratta, nonché l’arma e gli indumenti utilizzati dall’uomo in ogni episodio criminoso. Sono in corso approfonditi accertamenti mirati a riscontrare la responsabilità di Cannizzaro su altre azioni predatorie, il cui autore presenta dei caratteri somatici compatibili con l’arrestato e soprattutto utilizza un coltello dalle stesse fattezze di quello sequestrato al soggetto arrestato. In particolare il 25 novembre scorso, un uomo con gli stessi indumenti rinvenuti nella macchina dell’uomo, e armato di coltello,  si era introdotto prima in un supermercato del quartiere di Picanello, riuscendo a rubare un centinaio di euro dal registratore di cassa, dopo avere terrorizzato la cassiera. Nella stessa giornata l'uomo ha ripetuto esattamente lo stesso comportamento presso un supermercato alle porte del comune di Gravina. In questa circostanza, sempre sotto minaccia di un coltello “particolare”, è riuscito a impossessarsi di alcune migliaia di euro. Pochi giorni dopo la scena si è ripetuta in maniera quasi identica, il 27 e il 30 novembre. 

Sono stati infatti colpiti un altro supermercato nel comune di Gravina e una lavanderia del quartiere di San Giovanni Galermo. Nel primo caso il criminale dopo avere violentemente scagliato a terra una cassiera non è riuscito ad aprire il registratore di cassa nonostante avesse provato con forza a distruggere il macchinario; nel secondo invece il rapinatore è riuscito ad impossessarsi, sempre dietro minaccia armata, di un centinaio di euro in contanti. Il Cannizzaro è stato quindi tratto in arresto e, su disposizione del Pubblico Ministero di Turno, associato presso il carcere di Piazza Lanza in attesa dell’udienza di convalida.

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