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Martedì, 28 Maggio 2024
Cronaca

Il ministro della Giustizia chiede di avviare urgenti accertamenti sul duplice omicidio di Riposto

Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha chiesto all'Ispettorato generale di avviare urgenti accertamenti preliminari sui fatti di Riposto. Il duplice femminicidio sarebbe, infatti, stato compiuto da un detenuto ergastolano in permesso premio, che poi si è tolto la vita

Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha chiesto all'Ispettorato generale di avviare urgenti accertamenti preliminari sui fatti di Riposto. Il duplice femminicidio sarebbe, infatti, stato compiuto da un detenuto ergastolano in permesso premio, che poi si è tolto la vita. Risale al 16 giugno del 2000 l'arresto di Salvatore La Motta, fratello di Benedetto, detto Benito, che sta scontando 30 anni per omicidio, indicato come esponente di spicco del clan Santapaola-Ercolano.

Il killer 63enne otto giorni prima di quella data era stato condannato all'ergastolo dalla Corte d'Assise d'Appello di Catania perchè accusato di essere uno dei componenti del gruppo di fuoco che il 4 gennaio del 1992, davanti a un bar del paese, uccise Leonardo Campo, di 69 anni, ritenuto dagli investigatori uno dei capi storici della malavita di Giarre.

Ed era tra i destinatari nel giugno 1999 dell'ordine di arresto nei confronti di 71 presunti affiliati alla cosca Santapaola attiva tra Fiumefreddo di Sicilia e Giarre. Il fratello boss si trova in carcere per l'omicidio di Dario Chiappone, il 27enne ucciso con sedici coltellate alla gola e al torace a Riposto, la sera del 31 ottobre del 2016. Nel processo è emerso che Benedetto La Motta era indicato come esponente di spicco del clan Santapaola-Ercolano e sarebbe stato lui ad autorizzare l'agguato.

In merito al fermo di Valvo che avrebbe accompagnato La Motta con l'auto, il suo legale l'avvocato Enzo Iofrida dichiara: "Con una velocità certamente straordinaria ma non necessaria è stato notificato oggi, domenica, giorno che non consente di recarsi in visita dal proprio assistito, ne' di visionare gli elementi di accusa a suo carico, l'avviso di interrogatorio per la convalida del fermo del Valvo Lucio fissato per lunedì mattina davanti al Gip. Così l’indagato non potrà che avvalersi nuovamente della facoltà di non rispondere, come ha già fatto ieri sera davanti al PM".

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