Azzolina chiama il preside della scuola Don Milani di Paternò, data alle fiammme dai vandali

Il 28 settembre, verso le 19 di sera, un incendio ha danneggiato irrimediabilmente una parte della scuola

A fine settembre un incendio, di probabile matrice dolosa, aveva danneggiato l'istituto comprensivo Don Milani di Paternò, in provincia di Catania. Ieri, dopo la chiamata della ministra dell'istruzione Lucia Azzolina, sono stati stanziati i fondi necessari all'acquisto di un impianto di videosorveglianza percheè i piccoli alunni possano continuare a fare lezione. Il plesso 'Michelangelo Virgillito' dell'istituto comprensivo di Paternò, da quattro anni e' inutilizzato, ad eccezione di una piccola zona che il dirigente della scuola, Carmelo Santagati, ha reso agibile. Solo 5 classi sulle 21 aule disponibili. Il resto della struttura, invece, non viene sfruttato per le attività didattiche, ed è li' che si verificano saltuariamente atti di vandalismo e piccoli furti. Ma il 28 settembre, verso le 19 di sera, un incendio ha danneggiato irrimediabilmente una parte della scuola.

"Eravamo abituati a piccoli atti vandalici, ma dare fuoco a una scuola e' un'altra cosa" racconta alla Dire Carmelo Santagati. Un evento davanti al quale il ministero dell'Istruzione e' voluto intervenire, stanziando i finanziamenti necessari all'acquisto e messa in funzione di un impianto di sicurezza, elargiti nell'ambito dei fondi per l'emergenza educativa. Il preside ha ricevuto la telefonata della ministra Azzolina. "Quando ha chiamato ero a telefono con un genitore, cosi' ho richiamato, ho chiesto chi fosse, e mi ha risposto la ministra- continua Santagati- ha voluto sapere quale fosse la situazione e come potersi rendere utile. Poi mi ha detto che presto sarei stato messo in contatto con le strutture operative del ministero per ottenere un aiuto nell'acquisto degli impianti di videosorveglianza". E immediatamente il dipartimento per le Risorse Umane, Finanziarie e Strumentali ha inviato la nota per sostenere i costi dell'intervento. Oltre al presidio della parte recuperata della scuola, il preside ha chiesto anche che fosse resa agibile la restante parte della struttura, e ha messo in contatto il ministero con gli enti locali. "Siamo una scuola molto grande: 5 plessi per circa 1000 alunni- racconta- spero che da questo episodio si possa recuperare l'utilizzo del plesso 'Michelangelo Virgillito' e che la comunita' scolastica possa tornare ad avere una sua dimensione. Senza la propria scuola la comunità si sente orfana".

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