Tremestieri etneo, la figlia del 59enne arrestato: "Mio padre non è un mafioso"

In merito alla notizia diffusa qualche giorno fa in merito all'arresto di Mario Seminara, 59enne, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Catania, la figlia fa alcune precisazioni

"Lungi dal fare una lezione di Diritto Penale - scrive la figlia di Mario Seminara, 59enne, arrestato su ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Catania - è mia premura spiegare, anzi spiegarVI brevemente, la profonda differenza esistente tra un reato di associazione per delinquere di stampo mafioso e un concorso esterno all'associazione di cui si tratta. Sicuramente, la conoscenza di tali nozioni sarebbe stata di ausilio per evitare la lettura di simili spropositi. L'articolo 416 bis del codice penale definisce partecipe all'associazione mafiosa, colui che consapevolmente fornisce un contributo all'associazione criminosa avvalendosi della forza di intimidazione del vincolo associativo e delle condizioni di assoggettamento e di omertà che ne derivano, al fine di realizzare gli scopi associativi. Figura intrinsecamente diversa dal mero concorrente eventuale che per definizione non fa parte stabilmente dell'associazione, ma apporta alla sua struttura organizzativa esclusivamente un contributo morale e/o materiale. Mario Seminara è stato, appunto, condannato all'esito di un processo durato ben 15 anni e conclusosi con la sentenza della Corte di Cassazione, II Sezione Penale, il 25.02.2014, per il reato di concorso esterno in associazione, nonostante il corposo iter documentale prodotto a suo favore e suffragato dalle valutazioni del Tribunale di Prevenzione positive già all'epoca dei fatti. Nell'articolo non si coglie il fondamento costituzionale che giustifica il diritto di cronaca che è stato fatto prevalere sui diritti della personalità, avendo redatto un articolo incentrato esclusivamente sulla sua persona, con informazioni inesatte e, soprattutto, tacendo il nome dei politici e dei circa cinquanta nomi siciliani e non, ulteriormente coinvolti nel processo. Mario Seminara era incensurato. Non è mai stato condannato in giudizi precedenti. Non è stato condannato alla pena di anni due e mesi undici di reclusione per associazione per delinquere di stampo mafioso. Non ha mai fatto parte di alcun tipo di associazione mafiosa né ciò gli è mai stato contestato e non ha procurato profitti per se stesso. Invero, la Cassazione lo ha condannato per concorso esterno in associazione ai sensi degli articoli 110 e 416 bis del codice penale".

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