Mistera, il nuovo disco dei Talèh

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

"I misteri e la magia sono parte viva ed essenziale delle radici della nostra cultura; quella magia che è fonte e musa ispiratrice della più vera e autentica espressione della tradizione, che vive di memoria e che in essa si rinnova." Talèh

MISTERA è il nuovo lavoro discografico dei Talèh, che a distanza di 6 anni da Ratapuntu, affrontano questa volta tematiche esoteriche e religiose legate alle superstizioni e ai riti magici della fitta tradizione popolare siciliana. I misteri, i "MISTERA" cioè quei fatti o avvenimenti per cui non esiste alcuna spiegazione plausibile. I personaggi più disparati sono protagonisti di vicende che, amplificate negli anni, giungono a noi come fascinose suggestioni di un tempo; eppure, meravigliosamente, tutto ciò si rinnova ogni giorno: ciò che ieri ci sembrava inspiegabile oggi ci appare chiaro e ciò che oggi ci sembra inspiegabile ieri era fin troppo chiaro.

Storie che hanno segnato e segnano ancora oggi quel sottile confine tra vero e falso, tra realtà e fantasticheria, tra credenza e leggende.

I Talèh si sono addentrati nei meandri fantastici della cultura popolare iblea. Hanno raccolto frammenti di storia per tradurla in musica, ridando voce a leggende dimenticate, superstizioni e credenze magiche.

Un percorso di dedizione e (ri)scoperta in cui all'atto creativo delle melodie si affianca uno studio fine e attento sul linguaggio di queste antiche storie.

Un'eredità preziosa e delicata di cui i Taleh hanno saputo conservare la freschezza narrativa e tutta la "malìa" dell'antica anima sicula.

L'album è stato anticipato dal video di Scunciuru, presentato in anteprima su Repubblica, e visionabile qui: https://www.youtube.com/watch?v=0ftcP2K5slo

Scunciuru è il rito alchemico di un cuciniere-stregone alle prese una pozione magica che toglie la "malizia" a una donna promessa sposa. Un rito magico che nel suo incedere produce demoni-musicisti figure allegoriche di un sapere popolare che trovava nel mondo esoterico l'unica soluzione agli inestricabili problemi d'amore. La regia è affidata al talento di Vincenzo Cascone e nei panni dello stregone troviamo il cuciniere errante Carmelo Chiaramonte, chef di statura internazionale, autore televisivo, perfomer teatrale e scrittore di libri

Talèh
musica popolare d'autore

La passione per la musica, l'orgoglio delle proprie radici, l'amore per la propria terra spinge un gruppo di musicisti a dare vita nel 1996 ad una band di musica popolare: i Talèh.

È una musica, la loro, dinamicamente tesa alla ricerca continua di risonanze mediterranee che non siano estranee ai siciliani di oggi, figli in divenire di "rimescolamenti" etnici e sanguigni.

Quanto al nome "Talèh", la sua scelta è ispirata a diverse significazioni: da un lato, in dialetto siciliano, l'espressione "talè" di etimo arabo vuol dire "guarda!" e sta, letteralmente, a indicare la volontà di attirare l'attenzione su qualcosa o qualcuno; dall'altro, nella musica del Trecento, "tàlea" era la ripetizione di una struttura ritmica, ovvero la prima, rudimentale forma della moderna isoritmia, la base della musica popolare.

Nella mitologia greca, Talìa era inoltre la musa protettrice della commedia, chiaro indice di alcune delle tematiche predilette dai Talèh.

Per la ricerca di un sound che caratterizzasse l'identità del gruppo, fondamentale è stato l'incontro con Vincent Migliorisi , musicista e raffinato compositore , autore di moltissime e importanti colonne sonore per il cinema, il teatro, la televisione.

Ha alle spalle importanti collaborazioni (Colapesce , David Riondino) ma è apprezzato soprattutto per le sue produzioni (La Casbah, Piccola Orchestra Primavera tra le altre).

Dalla collaborazione con Vincent nasce "Ratapuntu", primo lavoro ufficiale della band, uscito nel 2009 per la FolkClub Ethnosuoni, storica etichetta piemontese da sempre attenta alla musica world delle micro etnie italiche.

Mistera, il nuovo album, un intrigante viaggio, teso tra sacro e profano, attraverso superstizioni, pratiche magiche e leggende tramandate nell'antica e ricca terra iblea, arriva dopo 9 anni.

TALEH:

Vincent Migliorisi: chitarre, mandolino, mandola, bouzouky, basso, percussioni,voci
Salvatore Dipasquale: voce, marranzano
Gianni Guastella: voce
Peppe Sarta: voce, fisarmonica

Hanno collaborato l'attore Carlo Ferreri , Peppe Burrafato alla batteria, Pietro Vasile viola e violino, Sebastiano Nanè zampogna e friscaletto , Matteo Trovato al basso elettrico, Saro Tribastone alla chitarra battente.
Un grazie particolare per il loro contributo va al cantautore Guglielmo Tasca, il Maestro Giorgio Adamo e la Banda Di Avola diretta da Sebastiano Bell'Arte.

01 - Preludio

02 - Mistera

03 - Beddu Nostru Signuri
feat Guglielmo Tasca

04 - Cientu Puzza

05 - Scunciuru ppi ccù nun vò corna

06 - Patrun' o' Luocu

07 - Caricaricci

08 - 'A 'nciuria

09 - Rimmi Pueta

10 - Quannu

11 - 'U Signuruzzu Truvatu
feat Banda di Avola

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