Misterbianco, Chiesa madre, Marano (M5S): "Lavori in alto mare, la Regione intervenga"

La nota della deputata pentastellata sullo stallo dei lavori per la messa in sicurezza dell'edificio religioso

Sullo stallo dei lavori per la messa in sicurezza della Chiesa Madre di Misterbianco, con 90mila euro di fondi della Regione, è intervenuta la deputata del Movimento Cinque Stelle Jose Marano.

"Un patrimonio storico nel centro del comune di Misterbianco non può rimanere chiuso così a lungo. La Chiesa Madre, risalente alla seconda metà del XVIII secolo, è un luogo di culto di indiscusso valore ma rimane ancora inaccessibile per i fedeli e i visitatori. I lavori, finanziati dalla Regione in somma urgenza per 90mila euro, sono fermi al palo e registriamo uno stallo preoccupante, come denunciato anche dalla stampa locale. Inoltre sembrerebbe che manchi anche il cartello di cantiere, previsto dal DPR 380 del 2001, che deve contenere informazioni utili specie in materia di appalti pubblici. Deve anche contenere la data di fine lavori, ma non risulta esserci nulla di tutto ciò. L'inosservanza di obblighi previsti per legge, per un lavoro finanziato dalla Regione, con il placet della Soprintendenza, non è ammissibile e auspico che il governo regionale e la stessa Soprintendenza intervengano per monitorare l'operato della ditta e consegnare in breve termine la Chiesa Madre ai cittadini e ai fedeli di Misterbianco".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Mafia: maxi confisca da 31 milioni a Guglielmino, il "re" dei supermercati

  • Coronavirus, morto l'avvocato Ferlito: per lui era stato lanciato un appello ai donatori di plasma

  • Operazione antimafia, 12 “piazze di spaccio” di San Giovanni Galermo nel mirino dei carabinieri

  • Covid, Musumeci: "Negozi chiusi la domenica, non ci possiamo permettere assembramenti"

  • Blitz dei carabinieri grazie a collaboratore di giustizia: era il nuovo reggente del clan Nizza

  • Disposizioni anticovid, i carabinieri controllano gli spostamenti tra comuni

Torna su
CataniaToday è in caricamento