Cronaca Misterbianco

Misterbianco, vittima di agguato si disfa della pistola prima di essere soccorso

L'uomo, nel tentativo di eludere le indagini, prima di essere soccorso e condotto presso l'ospedale Vittorio Emanuele, ha gettato la pistola oltre un muro di cinta poco distante, riuscendo tuttavia nel suo intento solo inizialmente, poiché i carabinieri, la mattina successiva, sono ritornati sul luogo

A Misterbianco i militari della compagnia di Fontanarossa hanno tratto in arresto A. C., di 38 anni, pregiudicato, in atto sorvegliato speciale, ritenuto responsabile di detenzione e porto d’arma da fuoco clandestina, con conseguente violazione degli obblighi imposti dalla misura di prevenzione cui è in atto sottoposto.

I militari, in merito al tentato omicidio subito dallo stesso uomo a Misterbianco, la sera dell’ primo ottobre, hanno accertato con molteplici indizi che al momento in cui la moto con a bordo i killer si affiancava nel tentativo di ucciderlo, era armato di pistola semiautomatica, marca beretta, cal. 7,65, con matricola abrasa, (rinvenuta successivamente insanguinata nei pressi della scena del tentato omicidio), con la quale non si esclude possa aver risposto al fuoco salvandosi la vita.

Nei momenti immediatamente successivi all’agguato, A.C. nel tentativo di eludere le indagini, prima di essere soccorso e condotto presso l’ospedale Vittorio Emanuele, ha gettato la pistola oltre un muro di cinta poco distante, riuscendo tuttavia nel suo intento solo inizialmente, poiché i carabinieri, la mattina successiva, sono ritornati sul luogo con la luce del giorno, dove hanno rinvenuto e sequestrando l’arma, sporca ancora di sangue.

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