Cronaca

Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, Salvaiciclisti vuole vederci chiaro

L'approvazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile non ha coinvolto alcune associazioni che avrebbero voluto dire la loro sulle scelte dell'amministrazione etnea

E' stato avviato pochi giorni fa il "percorso partecipato" per la definizione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums) della città Metropolitana di Catania, con l'apertura di un sito dedicato. Sulla questione sono intervenuti i rappesentanti del movimento "Salvaiciclisti Catania", che vogliono vederci chiaro e dire la loro in merito all'approvazione del documento, avvenuta in tempi celeri.

"Con 'stakeholders' si intendono tutti i portatori di interesse - si legge nella nota - inclusi associazioni e gruppi organizzati e non: tramite il percorso partecipato, secondo quanto stabilito per legge, si definiscono ad esempio anche il quadro conoscitivo e gli obiettivi strategici contenuti nel Primo Rapporto Pums. Sulla questione sono intervenuti i rappesentanti del movimento "Salvaiciclisti Catania", che vuole vederci chiaro e dire la sua in merito all'approvazione del Piano".

"Il Primo Rapporto - continuano i referenti di Salvaiciclisti - è stato già redatto ed approvato con decreto del Sindaco Metropolitano n.4 del 14/01/2021 , con largo anticipo sui termini di legge, persino prima della stipula del contratto di progettazione, perfezionata solo in data 22/01/2021. Che questo sia un illecito appare immediatamente evidente alla lettura del decreto che istituisce il Pums e successive modificazioni. Quale sia il fine di questo illecito è stato più volte candidamente 'confessato' dal Sindaco davanti ai microfoni: formalizzare la richiesta di un finanziamento di 342 milioni di Euro per la metropolitana nella tratta che va da Misterbianco a Paternò, in scadenza il giorno dopo (15/01/2021) e per la quale il Primo Rapporto era un prerequisito obbligatorio. L'avere escluso gli stakeholder dal processo decisionale di un obiettivo così determinante, oltre che un vizio di forma, è un ancor più grave vizio di merito, in quanto è proprio con il percorso partecipato che si può finalmente riuscire a delineare un quadro d'insieme della mobilità in grado di indirizzare scelte strategiche finalmente fruttuose ed efficaci, diversamente da quanto disastrosamente fatto fino ad oggi. Ed è proprio dall'ascolto delle componenti attive della città che sarà anche possibile intercettare finanziamenti diversi ed anche superiori a quello, che tanto maldestramente si è cercato di ottenere, che quasi sicuramente andrà perso. A tal fine, alcuni cittadini hanno già più volte pubblicamente denunciato l’accaduto, ed inviato una richiesta di accesso agli atti". Si sta ora pensando di adire le vie legali affinché tutti gli obiettivi strategici rientrino nei binari della legittimità e siano quanto più condivisi dalla cittadinanza.

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