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Morti sul lavoro: due in una giornata, intervengono le sigle sindacali

24 ore dopo una giornata segnata da morti bianche, le sigle sindacali Cgil , Cisl e Uil manifestano attraverso una nota la loro rabbia con dati e cifre inquietanti

Ieri due morti bianche hanno colpito la città di Catania e riacceso la questione sul lavoro nero e le norme di sicurezza nei cantieri.
A riguardo, con una nota congiunta, sono intervenute le sigle sindacali Cgil , Cisl e Uil:  ”Per Orazio Savoca, nessuna impresa versava contributi alla Cassa edile ormai dal 2006. Ma lui continuava a prestare la sua opera, costretto a farlo in nero e a rischio quotidiano della vita su impalcature fatiscenti come quella da cui e’ precipitato- continuano i sindacati - le notizie raccolte dai rappresentanti sindacali nel cantiere, che non risulta registrato alla Cassa edile e ora è stato posto sotto sequestro dalle autorità giudiziarie, sono emblematiche di una condizione di diffusa, irresponsabile, illegalità”.

GIORNATA DI LUTTO - Orazio vasta di soli 26 anni è caduto da un'altezza di circa 10 metri in seguito al cedimento di un'asse di legno di una impalcatura di un cantiere edile nel quartiere di San Cristoforo. L’uomo è morto sul colpo.

Sebastiano Alessi si è spento in ospedale dopo  giorni di agonia. L’uomo è rimasto gravemente ferito il 2 agosto scorso in un incidente sul lavoro in un cantiere edile di via Passo Gravina, a Catania. A portare l'operaio in ospedale era stato il suo datore di lavoro, che aveva però detto alla polizia di non conoscerlo. L'uomo aveva poi ammesso che Alessi era un suo impiegato ed ora e' indagato per omicidio colposo.
 

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