Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Il mondo della musica ricorda Franco Battiato: da Vasco Rossi a Tiziano Ferro, da Mengoni a Emma

"Franco era un signore e non solo della musica ma proprio nell’animo" commenta Nek. "Come faremo senza di te, nessuno lo sa", si chiede Tiziano Ferro mentre Mengoni scrive: "Grande tristezza, sono senza parole"

Da tempo Battiato era assente dalle scene musicali ed artistiche dal 2017, quando un incidente domestico lo costrinse ad interrompere concerti e tour. Si era rifugiato nella sua villa alle pendici dell'Etna ed era circondato dai suoi familiari. Nel 2015 una caduta dal palco, poco prima dei suoi 70 anni, era stato uno dei primi avvertimenti dell'aggravarsi delle sue condizioni di salute. Ma anche dalla sua villa di Milo, era sempre vicino a suoi colleghi artisti con i quali non si era ma risparmiato. 

La lista delle sue collaborazioni va da Claudio Baglioni ai CSI, da Enzo Avitabile a Pino Daniele, dai Bluvertigo a Tiziano Ferro, Celentano, Subsonica, Marta sui Tubi, senza contare il decisivo ruolo svolto nelle carriere di Alice e Giuni Russo. Non è certo un caso che sia rimasto un punto di riferimento per molti artisti, un modello di originalità e di curiosità.

Tantissimi i colleghi del mondo della musica che, infatti, via social stanno rendendo omaggio a Franco Battiato. "Mi unisco anch’io al dolore di tanti e a quello della famiglia per questa grave perdita. Franco era un signore e non solo della musica ma proprio nell’animo. Possedeva tante virtù. Tra quelle che più spiccavano vi era certamente l’umiltà e questa fa grande un uomo”, commenta Nek. "Come faremo senza di te, nessuno lo sa", si chiede Tiziano Ferro mentre Mengoni scrive: "Grande tristezza, sono senza parole".

Paola Turci scrive; “Il giorno più brutto, una perdita senza misura. Piango il Maestro, l’artista, la persona e l’amico, tutto ciò che ho amato. Ciao Franco, arrivederci”. Anche Vasco Rossi lo ricorda: "Le sento più vicine le sacre sinfonie del tempo. Con una idea: che siamo esseri immortali. Caduti nelle tenebre, destinati a errare. Nei secoli dei secoli, fino a completa guarigione. Addio al Maestro Franco Battiato". Emma che aveva duettato con lui ed era stata ospite del Maestro proprio nella sua villa di Milo, scrive: "Ciao Francuzzo mio, oggi il mo cuore piange per te. Tu sai. E io so". Eros Ramazzotti: "Ironia, saggezza, intelligenza infinta, genialità. Ci mancherai tanto maestro la la tua arte rimarrà per sempre". 

Ligabue: "Ciao Franco. Con “Patriots” mi hai salvato dalla depressione durante l’anno in Artiglieria. Con “La voce del padrone” hai cambiato il mainstream in Italia. Con tutto il resto ti sei dimostrato troppo grande e unico per essere accostato a qualcuno. Ti dobbiamo tutti qualcosa. Ti dobbiamo tutti tanto".

Bello anche il ricordo di Carlo Verdone che su Facebook scrive: "La scomparsa di Franco Battiato è un dolore immenso. Non è stato solo un grande sperimentatore coraggioso fin dagli inizi della sua carriera, ma con il tempo si è sempre di più avvicinato ad una dimensione mistica, più vicina all'oriente che non all'occidente. Ammirevole e commovente il suo concerto in Iraq, con un'orchestra spesso priva di alcune corde agli archi e strumenti senza manutenzione. Fu splendido e significativo. Mite, pacato, solitario lo conobbi nel 1991. E mi colpì molto questa sua dimensione ascetica mai severa e triste. Anzi serena. Ognuno ha il suo album preferito e il suo brano del cuore: per me " La Voce del Padrone" e " La Cura" sono i suoi più alti vertici. Che possa riposare in pace. Quella pace che lui aveva trovato dentro di sé".

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